In corsa per il terzo posto

In corsa per il terzo posto

Due punti, meno di una partita: la squadra di Gianni De Biasi è più che mai in corsa per il terzo posto che, dopo il disastroso avvio nel girone di ritorno, era diventato l’obiettivo massimo che i granata potevano porsi. Lo abbiamo scritto più volte, in tempi non sospetti: con la sconfitta di Piacenza era meglio riporre nel cassetto il sogno della promozione diretta e concentrarsi sui singoli impegni. Caricare la truppa granata…

Due punti, meno di una partita: la squadra di Gianni De Biasi è più che mai in corsa per il terzo posto che, dopo il disastroso avvio nel girone di ritorno, era diventato l’obiettivo massimo che i granata potevano porsi. Lo abbiamo scritto più volte, in tempi non sospetti: con la sconfitta di Piacenza era meglio riporre nel cassetto il sogno della promozione diretta e concentrarsi sui singoli impegni. Caricare la truppa granata di responsabilità eccessive, in quel momento, avrebbe rischiato di mandare per aria quanto di buono fatto in precedenza. Cairo ha confermato De Biasi “senza se e senza ma” dando tranquillità all’ambiente, il gruppo ha fatto quadrato, abbandonando la strada dei proclami, la tifoseria ha dimostrato buonsenso garantendo il proprio sostegno. Persino dopo il filotto con Mantova, Cesena e Catania, nessuno ha mai parlato di secondo posto: “zitti e pedalare” lo slogan di tecnico e spogliatoio. Per arrivare in A senza spareggi, gli etnei sarebbero dovuti “svenire”. E i siciliani, come prevedibile, non hanno mollato. In più, ci si è dimenticati un po’ tutti del Mantova, capace di resistere al vertice nonostante un periodo di forma tutt’altro che esaltante. A Catanzaro i virgiliani sono tornati cinici, limitandosi a difendere il vantaggio siglato dopo cinque minuti da Noselli contro un Catanzaro ridotto in dieci uomini per quasi un’ora a causa dell’espulsione di Olorunleke.

Sabato con l’Avellino occorre dare continuità ai brillanti risultati dell’ultimo mese. Gli irpini sono un cliente pessimo: arrivano dal pari interno con la capolista Atalanta, sembravano condannati a un mesto ritorno in C ma grazie a una strepitosa rimonta si stanno giocando la salvezza con le unghie. Il Torino, memore delle distrazioni che costarono la sconfitta al “Partenio”, dovrà tenere alta la concentrazione ed evitare di farsi cogliere alla sprovvista come è successo ieri a Verona, quando nei primi dieci minuti è stato in balia della furia scaligera. Un risultato positivo contro i lupi biancoverdi potrebbe mettere quasi al sicuro i granata in chiave playoff, considerato lo scontro diretto Cesena-Modena e soprattutto il derby di Bergamo tra Atalanta e Brescia. E occhio alla Ternana, capace di regalare sorprese a Mantova, dove cercherà punti salvezza.

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