Inter, contro il Torino dovrebbe essere confermato il 4-2-3-1

Inter, contro il Torino dovrebbe essere confermato il 4-2-3-1

Verso Inter-Torino / Il modulo dei nerazzurri è sicuramente super-offensivo, ma i granata dovranno essere bravi a sfruttare eventuali errori tattici ed individuali, che l’Inter ha già dimostrato di poter commettere con questo schema

E’ forse il modulo più spregiudicato del calcio moderno, ma anche quello più amato dai tifosi, per la grande trazione offensiva: è il 4-2-3-1, uno schema che in Italia è utilizzato dal Napoli, a volte dal Milan, ma anche dalla nuova Inter di Mancini.

Contro i granata, Mancini dovrebbe confermare il modulo sopraccitato, anche senza Medel – squalificato – a fare da diga in mediana. In ogni caso, le peculiarità tattiche di questo schema sono molte, ed alcune possono diventare molto insidiose per gli uomini di Ventura. Prima di tutto, il gioco sugli esterni: le due ali che sceglierà Mancini saranno molto dinamiche, amanti dell’uno-contro-uno. Nel caso di Podolski schierato a sinistra, come dovrebbe essere, è probabile che il tedesco cerchi spesso l’uno-due con il trequartista centrale di riferimento per guadagnare il fondo. Diverso il discorso sull’out offensivo opposto, dove solitamente viene schierata una seconda punta (Palacio) o un giocatore in grado di saltare l’uomo e rientrare (Shaqiri o Hernanes) fornendo supporto diretto al centravanti di riferimento.

Il centravanti, appunto. Forse uno dei punti deboli che il Toro deve cercare di forzare è proprio quello che sta nella distanza che spesso intercorre tra i tre trequartisti e la punta centrale. Se i granata di Ventura riusciranno a spezzare questo collegamento e ad isolare Icardi dai compagni di squadra, troveranno meno difficoltà a ripartire e avranno maggiori possibilità di fare male ai nerazzurri. 

L’equilibrio tattico del 4-2-3-1 di Mancini, inoltre, potrebbe essere messo in crisi dall’assenza forzata di Medel, vero intenditore lì in mezzo. Senza la sua “diga”, l’Inter potrebbe trovare difficoltà nel recupero palla e nello smistamento di essa. Una soluzione Guarin-Hernanes in mediana pare, infatti, rischiosa e difficile, anche se garantirebbe maggiore qualità lì in mezzo. Sarà con tutta probabilità un mediano come Kuzmanovic a prendere il posto dello squalificato cileno, e a posizionarsi davanti alla retroguardia.

Un modulo dalle mille facce, dunque, che il Toro può e deve cercare di scardinare, facendo leva sugli errori altrui e sulle disattenzioni dei nerazzurri: lo schema 4-2-3-1 è infatti il più offensivo e spregiudicato, ma anche quello dove si rischia di commettere più errori, alcuni dei quali anche fatali.

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