Inter-Torino, parla Mancini: “Ventura in Nazionale? Perché no”

Inter-Torino, parla Mancini: “Ventura in Nazionale? Perché no”

La viglia / Il tecnico nerazzurro a ridosso della sfida di San Siro : “Granata sempre pericolosi, anche nelle difficoltà”

Mancini-Ventura

Dopo Giampiero Ventura (QUI le sue parole), ha parlato alla stampa alla vigilia di Inter-Torino anche Roberto Mancini, tecnico nerazzurro: il grande argomento è il tentativo di rimonta che l’Inter proverà a compiere da qui alle prossime 8 partite. Ecco i suoi commenti:

“Aver vinto ci ha aiutato, non ci fosse stata la sosta sarebbe stato meglio. Ora si va fino alla fine: dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto nelle ultime settimane. L’ottimismo nasce dai punti a disposizione e dalle partite difficili per tutti. 5 punti dalla Roma sono tanti, ma si possono recuperare: dobbiamo vincerne molte. Eder? Sa giocare a calcio, ha i movimenti, lavora. Ha avuto sfortuna all’Inter, ma a giocato e gli è mancato solo il gol. Palacio? Sa far giocare bene la squadra, i centrocampisti. Ci servirà”.

Mancini si è poi concentrato sul momento dell’Inter: “Quest’anno abbiamo avuto una fase negativa a cavallo tra gennaio e febbraio in partite dove non abbiamo meritato di uscire con pochi punti, ma abbiamo messo insieme una striscia che a Milano non si vedeva da tempo. La svolta dell’ultimo mese? Fa parte dell’ordine delle cose, il passaggio a vuoto era solo nei risultati, non nelle prestazioni”.

Si passa poi alle considerazioni sul Torino, avversario di domani, e sul futuro nerazzurro a breve termine. Mancini commenta: “Il Torino non è mai facile da affrontare: è una squadra che mette in difficoltà tutti, in qualsiasi momento, anche il più negativo. L’allenatore è bravo, i giocatori sanno cosa fare. La nostra difesa? Può andare in difficoltà, soprattutto se viene a mancare il filtro del centrocampo. Dobbiamo tornare a essere quelli dell’inizio dietro. Il calendario è molto simile a quello della Roma, ma non credo sia importante: per rimontare dobbiamo semplicemente vincerle quasi tutte. Ventura in nazionale? Ha abbastanza esperienza per fare qualsiasi cosa, quindi anche il ct, penso di sì”.

Infine, una battuta sui difetti dell’Inter e sul mercato: “I gol subiti all’ultimo? Il problema maggiore è quello di non aver chiuso le partite. All’inizio vincevamo 1-0 e andava bene così. Senza chiudere però il pareggio è dietro l’angolo: un gol lo si può sempre prendere. La Roma ha sbagliato con Salah e Dzeko, poi ha fatto gol nell’occasione che sembrava meno propizia. Ibrahimovic? E’ il profilo giusto per tutte le squadre, ma non penso lascerà il PSG.

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