Io all’estero? Perché no.

Io all’estero? Perché no.

Gianni de Biasi è allegro, ha assorbito bene la sconfitta di Modena, dove però i suoi hanno risposto bene, anche se l’errore finale è stato fatale.

Mister, dopo la vittoria del Bologna di ieri sera, praticamente metà squadre potrebbero rientrare nei playoff?

“Sì, direi proprio che è così. Meglio ancora, vuol dire che…

Gianni de Biasi è allegro, ha assorbito bene la sconfitta di Modena, dove però i suoi hanno risposto bene, anche se l’errore finale è stato fatale.

Mister, dopo la vittoria del Bologna di ieri sera, praticamente metà squadre potrebbero rientrare nei playoff?

“Sì, direi proprio che è così. Meglio ancora, vuol dire che sarà un campionato entusiasmante fino al termine. L’importante è esserci dentro anche noi”.

Lei sa qualcosa a proposito del fatto che Gentile non convocherà Rosina?

“Non so nulla, lo sapremo con certezza solo quando verranno rese note le convocazioni. Gentile non lo sento da un pezzo e al momento, che sappia io, non ha ancora avvertito nessuno”.

Se si giocassero in questo periodo i playoff, sareste favoriti perché siete in ottima condizione?

“Certo, ma credo che potremo mantenerla anche tra un mese e mezzo”.

Non ritenete di essere un po’ disattenti in fase difensiva visto che prendete quasi sempre gol?

“Per fortuna in alcune circostanze siamo riusciti a vincere. Abbiamo cercato di farlo anche sabato, purtroppo non ci è andata bene. Comunque da Modena siamo ripartiti con fiducia e ottimismo per quanto messo in mostra in campo”.

Non è troppo frenato Muzzi giocando da seconda punta?

“Non è una questione di posizione, ma di momenti. Adesso deve ritrovare la forma dopo essere stato fermo e la può trovare solo giocando. A Modena aveva meno spazio perché gli avversari l’hanno ingabbiato un poco, ma la sua posizione dovrebbe invece permettere di aprire maggiori spazi per il nostro attacco. Qualcuno ha detto che dovevo modificare la difesa? Stavamo pareggiando per cui ho tentato di vincere modificando l’attacco”.

E’ contento della sosta?

“A dire il vero no, avrei preferito giocare con continuità. Sfrutteremo questi giorni per liberarci la testa dalle tensioni e per lavorare di più sul lato fisico”.

Dopo le dichiarazioni di Mancini le è mai venuta voglia di allenare all’estero?

“Non ci ho mai pensato, se dovessi scegliere mi piacerebbe provare in Inghilterra dove c’è più sportività. C’è maggior rispetto tra tifosi e squadra, mi ricordo che è successo che una squadra retrocedesse tra gli applausi dei suoi sostenitori. Una volta andai a seguire Chelsea-Arsenal quando i blues erano ancora allenati da Ranieri e mi piacque molto l’atmosfera rilassata”.

Lo metterà ancora il cappotto?

“No, l’ho ritirato in naftalina, fa caldo. Sabato sentivo ancora qualche brivido”.

Come mai Ferrarese è stato così sottotono a Modena?

“Può capitare, era successo anche contro il Mantova, poi ha segnato e s’è sbloccato. Sabato gli ho dato ancora fiducia una decina di minuti nel secondo tempo, poi ho visto che non era in giornata e l’ho sostituito”.

Quanto è importante per questa squadra il gioco sulle fasce?

“Molto, sul 4-4-2 che può diventare anche 4-2-2-2 i laterali devono coprire e poi lanciare. Le nostre manovre offensive arrivano proprio dai cross sulle fasce, con Lazetic a saltare l’uomo, in questo modo si mettono in difficoltà gli avversari. Per giocare con il fantasista dietro alle punte ci vogliono i fuoriclasse alla Maradona”.

Visto che avremo presto il nuovo governo, da uomo di sport cosa chiederebbe per migliorare le cose in questo settore?

“Sinceramente preferisco pensare ai conti pubblici dell’Italia, meglio sistemare questi e poi pensare ai problemi dello sport”.

Ha visto gli striscioni esposti a Modena in ricordo di Tommy?

“Ho sentito gli applausi da ambedue le curve e non capivo, poi ho visto e devo dire che mi ha fatto piacere. E’ stato un bel gesto per il calcio, che deve essere fatto anche di queste cose. E’ drammatico uccidere un bambino di un anno e mezzo, lo dico da padre”.

Cosa commenta quanto successo all’Inter, con l’aggressione da parte dei tifosi?

“Episodio da condannare. Si contesta allo stadio se le cose non vanno bene, con gli striscioni o i fischi. Mi piace sottolineare il bel gesto del Milan che per solidarietà ha ritardato la sua partita di dieci minuti, distensivo anche in vista del derby”.

Andrà a vederlo il derby di Milano?

“Sì”.

Per chi tiferà?

“Nessuno, vinca il migliore”.

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