Jansson, il Torino e la leggerezza (perdonabile) di Cesena

Jansson, il Torino e la leggerezza (perdonabile) di Cesena

Focus on/ Jansson ha commesso una svista concedendo il calcio di rigore al Cesena. Nulla di grave, il ragazzo è giovane, pieno di margini di crescita, e gode della fiducia di tutti

La partita di Cesena ha fruttato ai granata tre punti preziosissimi, che potevano non arrivare per come la gara si era messa. A pochi minuti dal termine, la soluzione è arrivata dal nuovo acquisto Maxi Lopez. L’attaccante ha rimediato a quella che è stata un’uscita davvero scomposta e sconclusionata di Jansson, che pochi minuti prima aveva permesso al Cesena di sfruttare un tiro dal dischetto per un tocco con il braccio in area. Il giocatore, nella gara domenicale al posto dello squalificato Glik, non ha offerto una prova esaltante, ma le sue capacità sono tutt’altro che in discussione.

Il ragazzo svedese è senza dubbio una delle note più liete di un mercato estivo che certamente non ha scaldato i cuori granata. Tolto l’unico vero e proprio grande affare, quello di Bruno Peres, coloro che più degli altri hanno offerto spunti interessanti sono appunto Jansson insieme a Martinez (che ora dovrà lottare per un posto da titolare al fianco di Quagliarella). Il difensore, si diceva, è un classe ’91. A ventitre anni, fresco di approdo in Serie A e per la prima volta di fronte ad un’avventura professionistica così impegnativa, non è certo facile non commettere errori, anzi, molto spesso è normale che questi siano giustificati. Mettere al muro il giocatore dopo un paio di prestazioni un po’ opache sarebbe ingiusto quanto controproducente. Le sue qualità le ha già messe in mostra in qualche uscita stagionale, specialmente nelle sue prime apparizioni, dove si è dimostrato dotato di ottima qualità e prestanza fisica, nonchè della giusta spavalderia. 

Jansson rappresenta l’ultimo tassello di una lunga serie di acquisti che hanno portato in alto i granata, e che sono cresciuti come calciatori e come uomini proprio sotto l’ombra della mole. Non ultimi, i suoi due compagni di reparto Darmian e Maksimovic. L’ambiente granata, che in troppe occasioni ha dimostrato di non saper aspettare a sufficienza, questa volta è con lui: fiducia piena ad un giovane che finora è stato esempio di professionista vero e che ha lasciato intravedere ottimi margini di crescita. In poche parole, un pezzo che potrebbe davvero diventare pregiato per la rosa granata del futuro. La sua età, specialmente per un difensore, non gli permette di essere ancora calcisticamente maturo al punto giusto, ma gli anni di carriera che lo attendono ancora tanti. Il Toro ha tra le mani una promessa davvero preziosa, che potrebbe ancora una volta sbocciare tra le mani. In attesa di coltivare in casa un nuovo leader in stile Glik, guai a giudicarlo per così poco e a lasciarselo scappare. 

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