Toro sesto nei primi tempi: le basi per l’Europa ci sarebbero

Toro sesto nei primi tempi: le basi per l’Europa ci sarebbero

Il dato / I granata guadagnano solo un punto dopo i primi 45′ minuti, mentre le grandi salgono di più di 15 lunghezze

3 commenti

È stata per tutta la stagione una sensazione suffragata dai numeri, quella che il Torino dei primi tempi e quello dei secondi fossero quasi due squadre diverse. Come approccio, come modo di stare in campo, come idee: i granata che nei primi minuti pressavano alti e spaventavano, dal 45′ in avanti sembravano solamente la brutta copia della prima squadra, deconcentrati e forse spompati da un inizio a ritmi serratissimi.

Si diceva “sensazione suffragata dai numeri”, perché ad inizio campionato addirittura la squadra di Mihajlovic era prima in classifica prima se solo le partite fossero durate 45′. Poi il calo nella fase centrale della stagione si è esteso anche sui primi tempi, ma i granata comunque hanno chiuso alla 38esima giornata il campionato al 6° posto di questa particolare classifica, un rendimento che – tanto per dire – avrebbe garantito l’accesso all’Europa League e una pioggia di onori per una squadra rifondata a partire dal tecnico ma comunque capace di arrivare fino al secondo torneo continentale.

TURIN, ITALY - JANUARY 16: Davide Zappacosta (L) of FC Torino competes with Mbaye Niang of AC Milan during the Serie A match between FC Torino and AC Milan at Stadio Olimpico di Torino on January 16, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – JANUARY 16: Davide Zappacosta (L) of FC Torino competes with Mbaye Niang of AC Milan during the Serie A match between FC Torino and AC Milan at Stadio Olimpico di Torino on January 16, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

E invece la classifica – quella che conta – mette il Toro ad un più mediocre nono posto, anche se solo con un punto in meno: un trend comunque molto lontano dalle altre squadre, che invece sui secondi tempi hanno costruito una fortuna (+13 del Napoli primo a 73 punti dopo i 45′, +15 Roma e +19 Juvenuts, seconde a 72). Segno di come la mentalità vincente di una squadra si misuri proprio sulla capacità di restare in partita per 90′ minuti e colpire anche all’ultimo secondo. Una cosa che il Toro ha dimostrato di non aver saputo fare a sufficienza, con i risultati ben noti. Un altro mattone dell’analisi da cui costruire il Toro del futuro.

3 commenti

3 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. prawn - 6 mesi fa

    mamma mia, l’ha scritto miha quest’articolo?
    champions league se giochiamo solo in casa, sesti se giochiamo solo 45′, primi se giochiamo 5 minuti..

    dai dai

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Simone - 6 mesi fa

    Peccato che le partite durino 90′!!
    Io farei un articolo pure sui primi 5’…

    Bah…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. abatta68 - 6 mesi fa

      …non si può chiedere attraverso una petizione di giocare 76 partite da 45 minuti?

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy