La contestazione a Cairo non si ferma

La contestazione a Cairo non si ferma

“Capolinea”, era l’efficace titolo scelto dal Centro Coordinamento Toro Clubs nel comunicato congiunto (firmato infatti anche dalle due Curve) dello scorso 30 Giugno, in cui si annunciava la ripresa della contestazione verso la presidenza Cairo. E se al “capolinea” si è arrivati, è evidente che la contestazione non si ferma lì, al comunicato, appunto: pur in assenza del diretto interessato (il…

di Redazione Toro News

“Capolinea”, era l’efficace titolo scelto dal Centro Coordinamento Toro Clubs nel comunicato congiunto (firmato infatti anche dalle due Curve) dello scorso 30 Giugno, in cui si annunciava la ripresa della contestazione verso la presidenza Cairo. E se al “capolinea” si è arrivati, è evidente che la contestazione non si ferma lì, al comunicato, appunto: pur in assenza del diretto interessato (il presidente del Torino FC) dacché mancano occasioni per avvicinarlo, come ad esempio allo stadio, il messaggio viene comunque recapitato e diffuso ampiamente e con diversità di mezzi.

Soprattutto, il manifestino recitante “Cairo vattene” che a fine Giugno fece la sua comparsa in Torino in centinaia o migliaia o di copie sparse per il capoluogo sta ora facendo capolino in mezza Italia (nella foto, Loano), dalla Liguria a Milano a Roma. Una contestazione che si potrebbe definire “strisciante” se non fosse che invece è solare, annunciata, scritta. La parte di tifoseria granata che chiede all’editore alessandrino di lasciare la poltrona di numero uno del Toro porta avanti, in queste settimane, un secondo movimento di protesta: quello contro la Tessera del Tifoso.

I due argomenti sono completamente slegati l’uno dall’altro, sia chiaro; il movimento che si oppone al provvedimento governativo è trasversale, tocca chi é contro Cairo, chi ne prende le parti e chi è indifferente alla questione; tocca, in verità, tutte le tifoserie d’Italia, e tanti appassionati di calcio, organizzati in club o indipendenti. Un comunicato firmato dalla Curva Maratona ha messo in chiaro come in tanti non sottoscriveranno l’abbonamento, pur di non sottoporsi ad un meccanismo ritenuto inutile e vessatorio; un problema tutto italiano, rispetto al quale gli organismi internazionali hanno espresso già perplessità o contrarietà. L’estate di molti tifosi del Toro è fatta di caldo e di sofferenza.

 

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