La Lazio, l’avversario più difficile nel momento meno adatto

La Lazio, l’avversario più difficile nel momento meno adatto

Verso Torino – Lazio / Già due sconfitte quest’anno contro la squadra più in forma del campionato, da affrontare solo tre giorni prima di Torino – Zenit…

 

Non sono belli i ricordi recenti relativi alle sfide con la Lazio, per il pubblico granata. La sconfitta dello scorso ottobre in Campionato, e il KO di gennaio in Coppa Italia, con la contestazione dei 4000 tifosi presenti all’Olimpico contro il presidente Cairo per il suo non effervescente mercato di gennaio: forse il punto più basso della stagione, con l’avventura dei granata in Coppa interrotta con facilità da una Lazio sperimentale.
Oggi c’è l’opportunità di prendersi una bella rivincita, ma non sarà facile: questa partita forse nel momento meno adatto in assoluto.

LAZIO, LA SQUADRA PIU’ CALDA – All’interno di un campionato di una squadra ci sono sempre alti e bassi, e quindi momenti più o meno “indicati” per affrontare un avversario (e lo sta dimostrando con disarmante efficacia il Torino di quest’anno, impaurito e poco prolifico fino a novembre, e scatenato da dicembre in poi). Bene, siamo pronti a scommettere che se ci fosse un avversario da cui Giampiero Ventura, in questo momento, si sarebbe tenuto alla larga volentieri, sarebbe proprio la Lazio. Reduci da quattro vittorie consecutive, l’ultima particolarmente altisonante contro la Fiorentina, Mauri e compagni sono la squadra più “calda” del momento, in Serie A. Lanciati a mille verso la conquista del terzo posto, i biancocelesti coniugano un ottimo gioco a risultati importanti e arrivano a Torino con l’unico obiettivo di conquistare i tre punti.

IL MOMENTO MENO INDICATO – E si dà il caso che in casa granata questo sia il momento meno adatto in assoluto, per incontrare un avversario di tale portata. Solo una settantina di ore dopo sullo stesso campo arriva lo Zenit, per la partita che tutti aspettano, quella del ritorno degli ottavi di Europa League, il cui pensiero per forza di cose toglie ai granata energie psicofisiche importanti. E perdipiù Ventura deve fare i conti con un’emergenza importante: date le assenze contemporanee di Gazzi e Vives, il ruolo di centrocampista centrale resta sguarnito per la prima volta in stagione, e costringerà Ventura a inventarsi una soluzione che sarà raffazzonata, qualunque essa sia.

Insomma, se per passare il turno contro lo Zenit giovedì ci vorrà un’impresa, non così meno importante sarà lo sforzo a cui saranno chiamati i granata stasera, per avere la meglio su una Lazio che fa paura. Vogliamo essere sicuri che non bastano due partite storte per sgretolare le certezze raggiunte dai granata: ciò non toglie, però, che i ragazzi di Ventura dovranno spingersi stasera, per l’ennesima volta, oltre i loro limiti.

 

 

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