La parola al campo

La parola al campo

Dopo le tante parole, discussioni e considerazioni dell’ultima settimana granata, finalmente tra poco i granata scendono in campo per affrontare il Milan.
La classifica dopo le partite pomeridiane è sempre meno rassicurante: la squadra granata, quindi, è attesa da un impegno i cui significati e le cui difficoltà vanno al di là di un’avversaria di per sé di grande livello.
Tutti si…

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Dopo le tante parole, discussioni e considerazioni dell’ultima settimana granata, finalmente tra poco i granata scendono in campo per affrontare il Milan.
La classifica dopo le partite pomeridiane è sempre meno rassicurante: la squadra granata, quindi, è attesa da un impegno i cui significati e le cui difficoltà vanno al di là di un’avversaria di per sé di grande livello.
Tutti si attendono una prestazione di notevole intensità e cura nei particolari, cosa che secondo molti addetti ai lavori, tra giocatori e tecnico, viene considerata l’elemento decisivo nella valutazione dei pochi punti sin qui raccolti e delle ben 7 sconfitte in 12 partite.
Sappiamo bene che l’allenatore stasera si gioca una buona percentuale sulla propria riconferma da parte della società e per superare i blasonati rossoneri riproporrà a grandi linee l’undici sceso in campo nelle ultime settimane.

Significativi i rientri al centro della difesa, che stasera sarà presumibilmente assai impegnata, di Natali e Pratali. La speranza è che siano in condizioni fisiche tali da sostenere al meglio l’onda d’urto del Ka- Pa- Ro, il tridente tutto brasiliano formato da Kakà, Pato e Ronaldinho.
Resteranno ancora una volta in panchina, almeno secondo le indiscrezioni sulla formazione titolare, Bianchi e Rosina.
Chi ha seguito gli allenamenti settimanali ha potuto notare i costanti miglioramenti dei due giocatori più attesi dal popolo granata. Il bomber ed il fantasista designati.
Un loro impiego è auspicabile, anche perché se i due ragazzi in questione sono alla ricerca della condizione migliore e della fiducia necessaria per rendere al massimo, a maggior ragione hanno bisogno di giocare. I modi e tempi li sceglierà l’allenatore, certo dovranno essere superiori agli 8’ concessi a Rosina nella sfida di Catania.

Una componente molto rilevante nell’economia complessiva dell’incontro la rivestiranno l’ambiente, il tifo ed il calore del pubblico granata. Il sostegno per il Toro non mancherà di certo. Sarebbe comunque fondamentale che la squadra si sintonizzasse dal primo all’ultimo minuto con la voglia di vincere dei 25 mila dell’Olimpico, facendosi trascinare ed a sua volta trascinandoli.
Perché una corazzata come quella rossonera si può superare solo restando insieme e credendoci sempre, dall’inizio alla fine.

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