La prima di Fabio Panepinto

La prima di Fabio Panepinto

di Ivana Crocifisso

È  uno dei punti fermi della Primavera di Antonino Asta e per lui, questa, non è stata una settimana come un’altra. Fabio Panepinto, classe ’92, diciannove anni compiuti lo scorso gennaio, ha appreso venerdì di essere tra i diciotto convocati da Franco Lerda per la trasferta vicentina. La prima convocazione, quella che non si scorda mai.

In queste ore Fabio è…

di Ivana Crocifisso

È  uno dei punti fermi della Primavera di Antonino Asta e per lui, questa, non è stata una settimana come un’altra. Fabio Panepinto, classe ’92, diciannove anni compiuti lo scorso gennaio, ha appreso venerdì di essere tra i diciotto convocati da Franco Lerda per la trasferta vicentina. La prima convocazione, quella che non si scorda mai.

In queste ore Fabio è in ritiro assieme ai compagni della Prima squadra e lunedì pomeriggio saprà se per lui sarà panchina o tribuna. Visto l’affollamento dell’infermeria granata (al momento sono solo De Feudis e Obodo i due centrali di centrocampo a disposizione di Lerda, con Budel che potrebbe raggiungere la squadra tra stasera e domani) non è da escludere che il giovane centrocampista possa avere delle chances.

Ma quali sono, per chi non lo conoscesse o non lo avesse mai visto all’opera, le caratteristiche di questo centrocampista? Giocatore dotato di ottima tecnica, Panepinto ha nell’intelligenza tattica il suo miglior pregio. Vicina al 100%  la percentuale di passaggi corti riusciti in ogni partita, molto bravo a rubare palla all’avversario, riuscendo spesso ad anticiparne le mosse. Capace di giocare in un eventuale centrocampo a due, così come in uno a tre (come capita in Primavera), non è assolutamente un giocatore dal cartellino facile (solo tre i gialli nel totale delle gare, 16, giocate nel suo campionato).

In cuor suo Fabio Panepinto spera di poter, anche se per qualche minuto, riuscire a provare il brivido dell’esordio. In questa stagione, nonostante le ventinove gare giocate, nessun giocatore della Primavera è riuscito nell’impresa (Cofie non fa testo, il ghanese è da sempre stato considerato un giocatore della Prima squadra). L’ultimo, lo ricorderanno con un po’ di amarezza i tifosi, è stato Simone Benedetti nel maggio del 2010.

 

 

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