La prossima avversaria: l’Empoli

La prossima avversaria: l’Empoli

Definirla una partita senza domani sarebbe sicuramente esagerato, ma non c’è dubbio sul fatto che domenica prossima a Torino l’Empoli si giocherà una buona fetta delle proprie probabilità di raggiungere la salvezza.

A differenza della squadra granata, reduce da un successo fondamentale in quel di Catania, la formazione toscana arriva da una terrificante serie di sei sconfitte…

Definirla una partita senza domani sarebbe sicuramente esagerato, ma non c’è dubbio sul fatto che domenica prossima a Torino l’Empoli si giocherà una buona fetta delle proprie probabilità di raggiungere la salvezza.

A differenza della squadra granata, reduce da un successo fondamentale in quel di Catania, la formazione toscana arriva da una terrificante serie di sei sconfitte ed un pareggio (peraltro contro la Juve) nelle ultime sette partite, con un bilancio di tre gol fatti e ben quindici subiti. Un autentico crollo, che ha fatto seguito alle tre vittorie consecutive ottenute nel mese di febbraio e che ha trascinato la società del presidente Corsi all’ultimo posto a quota 26, tre punti sotto la zona salvezza rappresentata dal poker di squadre a quota 29.

L’ultima sconfitta, quella di domenica scorsa in casa contro la Samp, ha significato anche la fine della gestione Malesani, ed il ritorno dell’uomo che lo scorso anno era stato capace di regalare all’Empoli la miglior stagione della propria storia, culminata con uno straordinario settimo posto e con la storica qualificazione alla Coppa Uefa. Ed è proprio all’esperienza di Gigi Cagni, esonerato a fine novembre proprio dopo il pari interno contro il Toro, e con la squadra al penultimo posto, che i toscani si aggrappano per un finale di stagione ricco di scontri diretti che si trasformeranno in veri e propri spareggi salvezza, come quelli con Parma, Cagliari, Reggina e Livorno.

Dal punto di vista tattico, è quasi scontato l’abbandono del modulo 4-3-3 ed il ritorno al più classico 4-4-2, col talentuoso Giovinco in appoggio a Saudati (in attesa del ritorno del bomber Pozzi) e con un centrocampo “da battaglia”. Le intenzioni del tecnico bresciano saranno comunque più chiare nei prossimi giorni: di certo, la formazione granata si deve aspettare un’avversaria caricata a mille e potenzialmente capace di esprimersi su livelli ben diversi da quanto fatto vedere negli ultimi due mesi, come lo stesso Cagni ha chiarito durante la presentazione: “In zona salvezza ci sono tante formazioni, ma il lavoro duro non mi spaventa. So cosa stanno provando i miei giocatori, li conosco da due anni, e proprio perché comprendo la situazione so che daranno il massimo per conquistare la salvezza. Siamo in sei squadre per tre posti, non guardo il calendario ma partita per partita, proveremo a risalire già da domenica prossima quando affronteremo il Torino". Novellino ed i suoi sono avvisati.

 

 

 

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