La prova più dura é quella da non fallire

La prova più dura é quella da non fallire

Alessandro Salvatico – “Non regaleremo nulla al Toro”, dice Perinetti a TN, e c’é da credergli. Siena: il presidente é quello cui il club granata sfuggì praticamente dalle mani, l’allenatore uno che non ha particolarmente in simpatia il granata (ne é ricambiato), il campo in compenso un vero talismano al contrario per i piemontesi (neppure un gol segnato negli ultimi dieci anni). Per non…

Alessandro Salvatico – “Non regaleremo nulla al Toro”, dice Perinetti a TN, e c’é da credergli. Siena: il presidente é quello cui il club granata sfuggì praticamente dalle mani, l’allenatore uno che non ha particolarmente in simpatia il granata (ne é ricambiato), il campo in compenso un vero talismano al contrario per i piemontesi (neppure un gol segnato negli ultimi dieci anni). Per non parlare dell’attualità del campionato, della sua classifica, con i toscani venti punti avanti. E un paio di giocatori bianconeri che avrebbero particolare piacere a far gol alla squadra di Lerda (Vergassola, Calaiò).

Scongiuri autorizzati, anche se di norma é quando i precedenti sono tutti positivi che la sorpresa (brutta) é dietro l’angolo. Ma di certo, la capolista oggi vorrà festeggiare, e sarà -giustamente- sorda alle difficoltà in cui si dibatte il Toro, sul baratro che separa chi resta in purgatorio da chi può covare una speranza ai supplementari. E la gara é proibitiva perché, al di là di tutti gli elementi riportati in apertura, il Siena é semplicemente più forte e più in forma dei granata, che inoltre vanno ad affrontare i bianconeri con alcune assenze di forte peso.

Inutile dire che un pareggio, ottenuto oggi, verrebbe accettato con soddisfazione dalla maggior parte dell’ambiente Toro. Inutile dirlo, ma inutile forse anche lo stesso pareggio, se i risultati delle dirette concorrenti non dovessero sorridere a Bianchi e compagni come quasi sempre accaduto -fortunatamente- negli ultimi tempi.
In poche parole: ad essere fondamentale sarà l’esito delle prossime tre gare, per restare al sesto posto e resistere agli attacchi delle inseguitrici, che sono numerose (e ciò aumenta il rischio che una di esse possa azzeccare il filotto giusto).

In settimana -retroscena svelato da TN- Lerda ha avuto modo di parlare a muso duro ai propri giocatori, che dopo le tre vittorie consecutive si sarebbero rilassati. La speranza é che le parole del mister, ma anche l’incoraggiamento che (per la squadra) ha rappresentato il 4 Maggio a Superga, oltre alla lezione inflitta dal piccolo Piacenza, abbiano fatto ritrovare al Torino motivazioni ed atteggiamento di chi non vuole mollare un centimetro. Perché, con l’attuale situazione in campionato, un centimetro può essere fatale.

(foto M.Dreosti)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy