La rivincita di Malonga

La rivincita di Malonga

di Edoardo Blandino

 

Nel calcio gli sfottò fanno parte del gioco. Tante volte i sostenitori granata hanno espresso il proprio disappunto sulle decisioni arbitrali intonando cori nei quali si sosteneva che la squadra avversaria fosse “come la Juve”. L’ironia della sorte ha voluto che ieri sera la direzione non sia piaciuta alla tifoseria cesenate e dagli spalti bianconeri…

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di Edoardo Blandino

 

Nel calcio gli sfottò fanno parte del gioco. Tante volte i sostenitori granata hanno espresso il proprio disappunto sulle decisioni arbitrali intonando cori nei quali si sosteneva che la squadra avversaria fosse “come la Juve”. L’ironia della sorte ha voluto che ieri sera la direzione non sia piaciuta alla tifoseria cesenate e dagli spalti bianconeri si siano levati gli stessi cori che i granata adorano cantare. Ma tutti avrebbero chiuso un occhio su questo fatto se a fine partita avessero potuto esultare per tre punti pesanti, strappati quasi per caso. Purtroppo non è stato così, perché, oltre al danno, come quasi sempre accade, c’è stata pure la beffa.

Venire raggiunti verso la fine non è piacevole, soprattutto se diventa ormai un abitudine. Ma lo è ancora meno se a segnare una rete pesante è un giocatore granata in prestito alla squadra avversaria: Dominique Malonga è ancora di proprietà del Toro e attualmente si trova al Cesena ad accumulare esperienza. Fino a ieri con la maglia bianconera non era riuscito a trovare molto spazio, ma la contemporanea indisponibilità di Bucchi e Duric ha costretto Bisoli a mandare in campo il francesino. E la giovane punta ha ripagato appieno il mister. Già prima del pareggio era andato vicino alla rete, ma il suo piattone a incrociare sul secondo palo ad inizio ripresa era stato deviato da un reattivissimo Sereni.

L’attaccante transalpino voleva segnare a tutti i costi e si vedeva con che impegno giocava ogni pallone. A nessuno piace stare in panchina e un attaccante vive per il gol. Ecco spiegata la sua esultanza al momento del pareggio. Esultanza che, in fondo, è giusto che ci sia stata, ma che non è stata molto apprezzata dai tifosi del Toro. In fondo è la dirigenza granata che lo ha scoperto e portato in Italia e se adesso non è a Torino è solo per il suo bene e per permettergli di maturare senza pressioni. Forse, avrebbe dovuto fare bene a ricordarselo.

 

 

(Foto: Fantagazzetta.it)

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