La terza sinfonia di De Biasi

La terza sinfonia di De Biasi

Un mese fa era bollito, dopo tre vittorie consecutive e convincenti anche sul piano del gioco, vale la pena elogiare Cairo per aver dato fiducia incondizionata al suo tecnico. La partita contro il Catania non era tra le più facili, considerando la strepitosa vena in zona d’attacco dei siciliani anche fuori dalle mura amiche. Il gol iniziale di De Zerbi aveva fatto temere il peggio, ma l’Abbruscato super, che tutti…

Un mese fa era bollito, dopo tre vittorie consecutive e convincenti anche sul piano del gioco, vale la pena elogiare Cairo per aver dato fiducia incondizionata al suo tecnico. La partita contro il Catania non era tra le più facili, considerando la strepitosa vena in zona d’attacco dei siciliani anche fuori dalle mura amiche. Il gol iniziale di De Zerbi aveva fatto temere il peggio, ma l’Abbruscato super, che tutti aspettavano, si è prodigato nella sua miglior prestazione, segnando lo splendido sigillo del pareggio e procurandosi il rigore che ha permesso a Rosina di sfatare il suo tabù e siglare la rete della vittoria. Il problema dei granata a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo probabilmente è stato causato dalla mancata preparazione estiva e non stiamo più a ricordare quanto successo, tempi lontani per fortuna.

I rinforzi di gennaio erano necessari anche in virtù dei probabili playoff che dovevano essere messi in conto sin dalle prime battute del campionato. L’inserimento dei nuovi acquisti è stato faticoso perché arrivavano tutti da preparazioni diverse e alcuni di loro era da tempo che non giocavano a tempo pieno (Vryzas per esempio e così Melara). La grande forza che ha aiutato a superare il periodo negativo è stata l’unione d’intenti tra i giocatori e la tifoseria, così quello striscione un po’ irriverente contro De Biasi, comparso ad Orbassano, alla fine si è mostrato produttivo perché ha permesso a tutti di confrontarsi e spiegarsi per arrivare al compromesso di remare dalla stessa parte per un obiettivo comune.

A volte conta la fortuna, che si dice aiuta gli audaci, così improvvisamente i cambi del mister che, per un certo numero di partite avevano fatto storcere il naso ai critici, si sono rivelati in queste ultime tre gare provvidenziali. Come Martinelli entrato a freddo a Cesena e autore di un gol sì fortunoso, ma allo stesso determinante. Nel calcio nulla è scontato e si possono vincere le partite più difficili e perdere punti con quelle più abbordabili (vedi Ternana), per cui la trasferta di Modena, che a De Biasi aprirà vecchi ricordi, sarà difficoltosa sotto tanti punti di vista. Gli emiliani sperano ancora nei playoff, se non avessero sbagliato a cacciare Pioli, salvo poi richiamarlo, il loro campionato sarebbe certamente stato migliore, per cui ci vuole massima attenzione sabato prossimo. Questa squadra comunque ha messo una marcia in più, sta bene fisicamente e sa che non può sbagliare l’obiettivo. Gli oltre trentamila spettatori di venerdì sera sono un record anche per la serie A e il Toro deve rientrarvi perché il calcio che conta ha bisogno del ritorno delle vecchie leggende.

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