‘La volontà fa la differenza’

‘La volontà fa la differenza’

Riprendono gli allenamenti del gruppo granata dopo il giorno di riposo. Hanno lavorato a parte Amoruso, Abate (dovrebbe essere pronto per la gara con la Fiorentina) e Natali ma nel suo caso i tempi di recupero dopo una partita sono più lunghi, considerati i ripetuti stop per infortunio nel recente passato.
In conferenza stampa GdB ha affrontato i temi dell’attualità granata, soffermandosi sulla prestazione…

Commenta per primo!

Riprendono gli allenamenti del gruppo granata dopo il giorno di riposo. Hanno lavorato a parte Amoruso, Abate (dovrebbe essere pronto per la gara con la Fiorentina) e Natali ma nel suo caso i tempi di recupero dopo una partita sono più lunghi, considerati i ripetuti stop per infortunio nel recente passato.
In conferenza stampa GdB ha affrontato i temi dell’attualità granata, soffermandosi sulla prestazione offerta dalla sua squadra contro il Milan e sulle polemiche che hanno seguito alcune decisioni arbitrali.

PUNTI DI VISTA. Certa stampa ha fatto molto clamore per le decisioni chiave prese da Farina domenica scorsa, con toni molto più accesi di quando ad essere penalizzato  è stato il Torino: ‘Ognuno vede le cose a modo suo e sfrutta le situazioni che accadono per dare i significati che ritiene più opportuni. I tocchi di mano di Pratali e Kaladze, secondo me, sono episodi apparentemente simili ma in realtà decisamente diversi. Francesco sul tiro di Ronaldinho si trovava ad un metro e mezzo, la palla ha colpito il braccio che si è sollevato di conseguenza. Nel caso di Kaladze invece in presa diretta il braccio sembrava decisamente aperto. Gli arbitri devono valutare in centesimi di secondo. A volte nemmeno dopo 10 replay l’episodio si chiarisce.

GUARDALINEE. GdB tiene però a rimarcare che nel recente passato la squadra granata ha dovuto suo malgrado accettare decisioni arbitrali ingiuste: ‘A noi sono capitati diversi episodi riguardanti situazioni di presunti fuorigioco, che si sono rivelati inesistenti. Sono state falsate alcune partite nel loro andamento. Da parte mia però non c’è mai stata una protesta eccessiva, su toni troppo elevati. Con noi hanno sbagliato gli assistenti, non gli arbitri. Va detto che fare il guardalinee è un ruolo assai difficile: bisogna valutare un’ampia casistica in pochi istanti’.

BIANCHI. L’ex attaccante del Manchester City è tornato titolare dopo 4 panchine. Binahci è parso ancora lontano dal top della condizione ma De Biasi ha intravisto in lui segnali di crescita: ‘Rolando ha svolto un grande lavoro in una situazione non semplice: trovare di fronte Bonera, Maldini, Kaladze e Jankulovski non è cosa da poco. Lui comunque ha svolto un gran lavoro per 70’. Ha fatto cose buone ed altre che vanno migliorate. Questo è un inizio. Ha giocato per la squadra, un fatto importante’.

ROSINA. Il capitano granata è stato decisivo partendo dalla posizione di esterno di centrocampo: con il ritorno di Abate il tecnico granata potrebbe anche pensare ad un contemporaneo utilizzo dei due talenti: ‘Alessandro ha giocato una buonissima partita. Ciò che balza all’occhio sono giocate come l’assist per Stellone, l’azione in cui si è procurato il rigore e la trasformazione dello stesso. Quello che però nota un allenatore è l’ottima prestazione in chiave tattica. Ha corso parecchio, contribuendo ad accorciare la squadra nei momenti giusti, ha aiutato la difesa. Poi ha saputo ripartire con intelligenza, alzando il ritmo. Nella posizione in cui ha giocato domenica può davvero far male agli avversari’.

STELLONE. Ad inizio campionato era considerato da qualcuno la quarta o quinta punta nelle gerarchie dell’attacco granata. Col tempo, invece, Stellone si è guadagnato un posto da titolare e De Biasi ne sottolinea l’impegno:  ‘Bisogna prendere il suo caso ad esempio. E’ partito bene, con buone aspettative. Ha svolto tutta la preparazione, lavorando in modo proficuo. Poi ha avuto piccoli contrattempi fisici, dopodichè ci sono state scelte tecniche diverse ma quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Io guardo sempre e solo ciò che avviene in campo ed agisco di conseguenza’.

CLASSIFICA. La graduatoria non è ancora serena ma l’allenatore granata invita a pensare positivo ed a concentrarsi per bene sulla trasferta di domenica prossima: ‘Non ha un gran significato guardare adesso la classifica. Dobbiamo pensare a migliorare alcuni dettagli, anche tattici. Voglio un Toro equilibrato. E’ fondamentale vedere una squadra con una precisa unità d’intenti ed un mutuo soccorso tra i giocatori in campo. Stiamo giocando un buon calcio ma dobbiamo crescere ancora, a partire dall’importante trasferta di Siena. Dipende tutto da noi e dalla voglia di soffrire che avremo di settimana in settimana: la volontà fa la differenza’.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy