Lanna: ‘Eccomi finalmente’

Lanna: ‘Eccomi finalmente’

 

Se Di Michele è stato il pallino di Cairo, Lanna è stato un giocatore voluto fortemente, quasi se non più del collega della fascia opposta Comotto. E’ arrivato nella notte dal ritiro del Chievo a San Zeno di Montagna (Verona), dopo che l’Amministratore Delegato Antonelli ha trovato l’accordo con la società veneta. Parte forte il nuovo terzino…

di Redazione Toro News

 

Se Di Michele è stato il pallino di Cairo, Lanna è stato un giocatore voluto fortemente, quasi se non più del collega della fascia opposta Comotto. E’ arrivato nella notte dal ritiro del Chievo a San Zeno di Montagna (Verona), dopo che l’Amministratore Delegato Antonelli ha trovato l’accordo con la società veneta. Parte forte il nuovo terzino di fascia, che con 4 espulsioni in 199 partite e 3 reti segnate in serie A, è uno dei difensori più continui del campionato. Arriva a Torino animato da una gran voglia di riscatto, dopo una stagione drammatica in cui è passato dai fasti della Champions League al dramma della retrocessione.

NOME: Salvatore
COGNOME: Lanna
NATO A: Carpi (Modena)
STATO CIVILE: fidanzato
RUOLO: difensore di fascia
MODELLI: Maldini
HOBBY: andare al cinema
LA FRASE: ‘Il Toro non si può rifiutare’

Lanna, ben arrivato, era ora…quando ha saputo che doveva venire qui ?

L’ho saputo all’ultimo, perché so che le trattative con il Chievo sono state sempre difficili. Sono arrivato in ritiro stanotte alle 4, ma sono ben contento di aver dormito poco pur di essere qui. Le ultime due settimane sono state stressanti, non era facile rinunciare a un pezzo della mia vita come il Chievo, ma il Toro non si può rifiutare facilmente.

Come si presenta ai tifosi ?

Sono un giocatore che fa della continuità la sua forza e che si mette sempre al servizio della squadra, posso solo dire che da me otterranno il massimo impegno e che anteporrò sempre le esigenze del gruppo alle mie.

Lei, dicono i procuratori e i dirigenti, ha voluto fortissimamente il Toro, perché ?

Mi hanno fatto sentire importante e so che quando le attese sono così tante, bisogna raddoppiare gli sforzi per essere all’altezza delle aspettative.

Cosa rappresenta per lei il Toro ?

Un’occasione importante di fare bene, dopo 11 anni, un terzo della mia vita, passato a Verona non è facile lasciarli, ma desidero ringraziare tutta la società per quello che mi hanno dato e per come mi hanno capito.

A chi si ispira ?

Ho apprezzato sempre Paolo Maldini che è un campione ma anche un avversario serio e corretto. Grandi giocatori ce ne sono tanti ma i campioni li vedi anche sul piano umano e lui lo è.

La media dei cartellini è di una espulsione ogni 50 gare. E’ così tranquillo come dicono i numeri ?

L’ho alzata quest’anno perché le cose non andavano bene, ma sono molto corretto in campo anche se so benissimo che per un difensore è meglio non lesinare le maniere forti.

Corini, Barone, al Toro si ritrovano un sacco di ex-compagni…

E Bjelanovic e Franceschini, segno che è un po’ che gioco al calcio anche con gente molto forte.

La prima impressione è quella che conta, come le è sembrato Novellino ?

Lo conosco già da avversario, ho visto che ha messo sotto torchio tutti, si vede che vuole partire forte, cercare di lavorare subito tanto è un bene perché ci sono tante facce nuove.

Prevede di essere raggiunto a breve da altri suoi compagni ?

Non lo so, dipende dall’Amministratore Delegato seduto qui vicino, ma sarebbe bello.

Cosa le hanno detto i tanti ex-granata della piazza torinese e del Toro ?

Me ne hanno sempre parlato come di un mondo particolare che regala grandi stimoli e forti emozioni.

E’ più entusiasta o preoccupato ?

Sono entusiasta al 99% e preoccupato per l’1%, come è naturale che sia quando si affronta una realtà nuova dopo tanto tempo passato nella stessa città.

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