Lazio-Torino 1-3, la partita totale di Rincon: la svolta tattica è reale

Lazio-Torino 1-3, la partita totale di Rincon: la svolta tattica è reale

Il venezuelano dimostra di poter fare la mezz’ala in maniera pressoché perfetta: presente in entrambe le fasi di gioco, Miha può contare su una soluzione in più

di Redazione Toro News

Lo avevamo detto alla vigilia di Lazio-Torino (leggi qui): Rincon mezz’ala destra sarebbe potuta essere la svolta non solo per la stagione del centrocampista, ma più in generale per quella di tutto il gruppo granata. Certo, è presto per dire se sarà davvero e costantemente così – ma intanto la gara contro la Lazio ha dato segnali più che convincenti in questo senso: il venezuelano è sembrato più nel vivo del gioco in entrambe le fasi, recuperando palloni in tutte le zone del campo e proponendosi con pericolosità in avanti, arrivando al tiro in maniera pericolosa in almeno quattro occasioni.

In generale, la partita di Rincon è stata totale. La presenza di Valdifiori davanti alla difesa nel classico ruolo prima ricoperto da Rincon ha dato maggiore spazio al venezuelano, e questo ha senza dubbio scombussolato i piani della Lazio. Rincon è infatti riuscito ad arrivare al tiro con buona costanza proprio perché gli stessi difensori biancocelesti non si aspettavano una tale propensione offensiva da parte dell’ex Genoa, spesso relegato al ruolo di classico mediano d’interdizione. La mossa di Miha ha invece ribaltato la partita, e l’azione del gol di Rincon (leggi qui) è emblematica: recupero della sfera a centrocampo, taglio del campo palla al piede quasi indisturbato, e tiro preciso all’incrocio – senza che alcun difensore (Radu a parte) si fosse accorto delle reali intenzioni del giocatore granata.

Corsa, fisicità, recupero palla e ottimo supporto all’azione offensiva: Rincon mezz’ala nn più una suggestione ma una realtà, una realtà che può dare nuove concrete soluzioni alla squadra di Mihajlovic nell’immediato futuro..

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  1. abatta68 - 1 anno fa

    Il rendimento dei giocatori, ai nostri livelli, fà la differenza… lo dico da agosto, quando si commentava il mercato del Toro. Quest’anno squadre come Atalanta, Lazio e Samp fanno quello che fanno perchè hanno giocatori che offrono un rendimento alto e costante, che aiuta l’autostima dell’intera squadra, esattamente tutto ciò che è mancato finora al Toro, in continuo saliscendi tra prestazioni che potevano essere ed altre in cui non siamo mai stati. Finchè non disputi grandi partite e ti porti a casa l’intero risultato, questa condizione mentale fatichi a raggiungerla e l’ambiente, invece di caricarsi, si demotiva. Ieri sera si è visto chiaramente che tutti i giocatori scesi in campo avevano voglia di vincere e di smentire un pronostico già scritto.
    Rincon, Burdisso, Nkoulou, Iago, Sirigu, ma anche lo stesso Lyanco e l’eterno Moretti, sono tutti giocatori di grande affidamento e su questi si deve rimanere… ma presto lo sarà anche un ritrovato Belotti che, secondo me, è solo un pò più “normale” rispetto allo scorso anno e và bene cosi… ma presto tornerà anche lui, ne sono sicuro.

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  2. claudestor_673 - 1 anno fa

    …il calcio, è, a volte, un mistero indecifrabile..e probabilmente il suo grande fascino risiede proprio in questo..:.l’imprevedibiltà.
    Devo ammettere, con onestà, che spesso ho tagliato giudizi pesantemente negativi sull’operato di allenatore e squadra…
    A volte i miracoli avvengono…!!.
    Ho criticato aspramente Mihailovic: ieri sera, miracolosamente, ha azzeccato tutte le mosse: la nuova posizione di Rincon, Berenguer al posto giusto, Burdisso titolare anche se Lyanco scalpita, il bimbetto viziato Ljajic in tribuna a meditare…Cambi azzeccatissimi, specialmente con Edera..rete da cineteca…
    Che dire..felicissimo di essermi sbagliato..!!!…FVCG

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  3. torotranquillo - 1 anno fa

    A volte i voti dipendono un po’ ingenuamente dal protagonismo del personaggio.
    Secondo il mio modestissimo avviso Rincon finora è stato eccezionale in tutte le partite. Salvo calare un po’ nel secondo tempo visti gli impegni in Nazionale e le trasvolate oceaniche. E’ un giocatore da Toro in tutti i sensi, ma con i piedi buoni. Ieri ha potuto giocare più avanti e un po’ sgravato dall’essere il frangiflutti davanti alla difesa e si è visto di più. A parte la perla del goal ha anche contribuito a difendere e annullare un talento come Milinkovic Savic. Ma col Milan e con l’Inter era stato ottimo ugualmente, solo più nascosto e oscuro nel suo incessante operare. Era della Juve lo possiamo dimenticare e considerarlo sempre più dei nostri?
    Molinaro chi è costui?
    Questo è veramente un rebus. Ha piedi buoni, ottima corsa, e anche senso tattico, ma … c’è un ma. Ogni tanto impazzisce. Possiamo pensare all’espulsione sempre in agguato. O al mani sciagurato che potrebbe ripetere dopo il Verona. Anche ieri, pur giocando ottimamente, sul fallo di Milinkovic Savic (che non gli ha rotto la gamba per poco) visto che non si era fatto nulla poteva rialzarsi o meglio rotolare dentro il campo. Guarda caso dalla sua parte è partito il contropiede su errore di Belotti e solo perché Burdisso ha un sangue freddo eccezionale non ci siamo beccati, goal, rigore ed espulsione. Inoltre 3 o 4 volte col giocatore libero dalla sua parte si attardava a tornare in difesa. Molinaro è così: prendere o lasciare.
    ‘N Koulou: io non ho parole. Di testa non ne manca una e sarebbe meglio sui corner e punizioni cercare lui oltre che Belotti. E’ un tantino lento, ma ha un senso della posizione e del tempismo totale che gli fa rimediare ogni ritardo. E che piedi, non sbaglia quasi mai un appoggio anche pressato e anche fermando un azione pericolosa. Acquisto botta di sedere o cercato? Boh intanto godiamocelo.

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