Lazio-Torino 3-1 Addio alla Coppa

Lazio-Torino 3-1 Addio alla Coppa

Primo tempo. Parte abbastanza forte la Lazio, con il folletto Foggia a mettere in difficoltà la difesa granata sul versante sinistro della retroguardia, e con Rocchi bravo e veloce ad infilarsi sugli inviti dello stesso Foggia e di Zarate. Un paio di iniziative piuttosto estemporanee dei granata, più con lanci che con azioni manovrate, danno però un pizzico di coraggio al Toro, che inizia ad…

Primo tempo. Parte abbastanza forte la Lazio, con il folletto Foggia a mettere in difficoltà la difesa granata sul versante sinistro della retroguardia, e con Rocchi bravo e veloce ad infilarsi sugli inviti dello stesso Foggia e di Zarate. Un paio di iniziative piuttosto estemporanee dei granata, più con lanci che con azioni manovrate, danno però un pizzico di coraggio al Toro, che inizia ad uscire, fino ad acquisire, nella parte centrale di questa prima frazione, un certo predominio territoriale.
E, prima della mezz’ora, gli uomini di Novellino collezionano tre azioni da rete consecutiva, nell’ultima delle quali trovano anche il vantaggio. Il primo sussulto lo dà Bianchi, autore di una prestazione fin qui positiva, con un bell’anticipo di testa su cross di Colombo. Muslera, incerto in tutte le altre occasioni (sarà bene provare ad approfittarne, tirando in porta), mette in angolo. Dal corner che ne segue, Rosina colpisce di testa una palla inoffensiva che il portiere laziale alza creando un potenziale pericolo; e sull’azione che prosegue, Rosina effettua un tiro-cross sul quale Muslera interviene male mettendo la palla sui piedi di Natali, che appoggia nella porta che gli si spalanca davanti.
Proprio Natali, al centro di polemiche nei giorni scorsi (e al…centro della panchina contro la Roma), propiziato da un Rosina che continua a dare segnali di risveglio. La Lazio attacca, e Rocchi sfiora subito il pareggio in spaccata; ma resterà l’unico pericolo creato dai biancocelesti dopo il vantaggio del Toro, con Calderoni che non dovrà più toccare la palla, e con Rosina che è ancora al centro di due azioni pericolose negli ultimi 60 secondi di gara.

Secondo tempo. E pensare che, dopo 100 secondi, poteva essere 0-2: questione di centimetri, per la mancata doppietta di Natali. Poi, la Lazio pareggia ed il Torino sparisce. Come sempre. Dieci minuti sono sufficienti alla Lazio per ribaltare la partita, venti per annichilire il Toro. I biancocelesti si ripresentano in campo con Pandev in attacco, e la presenza del macedone non è un dettaglio: dopo 180 secondi il campioncino laziale è già in gol, con un tocco di prima intenzione sull’uscita di Calderoni, dopo un’ottima palla filtrante di Mauri. Lo stesso Mauri, vicino al Torino quest’Estate, porta in vantaggio i suoi al 10’ dopo con un terrificante tiro di prima intenzione dai 20 metri. Nei sette minuti intercorsi tra i due gol, Calderoni si tuffa prima a destra e poi a sinistra, su Ledesma e Zarate, e Ogbonna salva la porta dove nemmeno il portiere avrebbe potuto ancora sull’attaccante argentino. La Lazio legittima il vantaggio con altri dieci minuti in cui i granata rimangono schiacciati nella propria trequarti.
Dopodiché, il Toro cambia per i cambi di Novellino, due in pochi minuti, con Vailatti subentrato nel primo tempo e già fuori al 20’ della ripresa. La partita diventa più equilibrata, ma gli ospiti non concludono mai in porta. Rosina è vivo ma egoista, Bianchi lotta ma non tocca palla, e la Lazio, quando parte, è più veloce e decisa. Come quando Mauri colpisce il montante, complice un Calderoni alla sua sola incertezza di serata, come quando Pandev sulla sinistra trova il buco tra Colombo e i difensori centrali del Toro troppo vicini tra loro, come quando Dabo trova ancora un palo clamoroso dopo un contropiede gestito malissimo da Rosina e soci.
Nel recupero, Rocchi segna un meritato terzo gol che chiude la partita e il cammino in Coppa di questo povero Toro.

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