Lazio-Torino 3-1: Mihajlovic prova ad inventarsi di tutto. Senza successo

Lazio-Torino 3-1: Mihajlovic prova ad inventarsi di tutto. Senza successo

Confronto allenatori / Il tecnico granata è stato autore di alcune scelte sorprendenti: solo il cambio di Maxi Lopez ha sortito buoni effetti. Meglio il laziale che ha vinto l’incontro azzeccando le sostituzioni

11 commenti

Al 45′ minuto di Lazio-Torino, la bilancia nel confronto tra Inzaghi e Mihajlovic era esattamente in equilibrio: un primo tempo povero d’occasioni importanti per entrambe le squadre con la scelta del granata di mettere Baselli a uomo su Biglia che ha – almeno a tratti – limitato la creazione del gioco da parte del regista biancoceleste. Tanta corsa a vuoto però per i ragazzi del Toro che si sono forse stancati troppo nella prima metà di gara contro una Lazio che – al contrario – ha fatto correre molto bene il pallone. Se Simone Inzaghi è riuscito a vincere il confronto con il collega però è stato soprattutto grazie ai cambi effettuati nel secondo tempo, che hanno evidentemente stravolto la partita dal punto di vista tattico. Tutto è più facile se ci si può permettere di tenere un Keita in panchina: per far fronte alla qualità biancoceleste, Mihajlovic ha pensato a mosse inedite che non hanno sortito gli effetti sperati.

ROME, ITALY - MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic looks on during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
ROME, ITALY – MARCH 13: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic looks on during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

LE SCELTE INIZIALI – Per quanto riguarda l’undici titolare Mihajlovic ha avuto certamente il merito di dare ancora una volta fiducia a Lukic in cabina di regia autore di un’altra buona prova condita da guizzi di personalità e ottime geometrie. Al contrario invece, non si è rivelata affatto efficace la scelta di utilizzare dal primo minuto De Silvestri al posto di Zappacosta con Lulic e Lukaku che hanno fatto il bello e il cattivo tempo in velocità sulla sinistra. Simone Inzaghi, come detto, aveva invece preparato al meglio la partita dal punto di vista tattico riuscendo a imbrigliare il Toro a larghi tratti. Il triplice infortunio di Radu, De Vrij e Biglia ha poi scombinato i piani del tecnico biancoceleste che ha avuto però poi il grande merito di riuscire ad individuare gli uomini giusti per sostituirli. Mihajlovic sceglie a primo tempo in corso di passare al 4-2-3-1, spostando Ljajic in posizione centrale con Baselli esterno di sinistra: una mossa mai vista prima che ha stupito, e corretta all’intervallo, con la sostituzione del neo 25enne con Cristian Molinaro.

I CAMBI – Le prime sostituzioni di Inzaghi sono state – come detto – quelle obbligate di Radu e De Vrij che sono stati rilevati con successo rispettivamente da Lukaku e Wallace. L’ingresso in campo del laterale belga – in particolar modo – ha scatenato il panico nella compagine granata che non è parsa in condizione di limitare le sue scorribande in velocità sull’out di sinistra. La scelta di inserire Molinaro al posto di un centrocampista da parte di Mihajlovic invece è stata forse quella più difficilmente comprensibile di tutto il match con i due terzini che si sono spesso “pestati i piedi” ricoprendo lo stesso ruolo. Nel post-partita, il tecnico serbo ha spiegato di aver pensato al 33enne campano come esterno sinistro del 4-2-3-1 per sfruttare la sua abilità in copertura ma anche la sua capacità di inserimento. I fatti dicono però che il gol che ha sbloccato la partita è arrivato proprio dal lato sinistro, con Basta che ha trovato spazio e tempo per proporre un cross teso.

Positivo invece il cambio tra Maxi Lopez e Ljajic: l’argentino è entrato nuovamente in campo con il piglio giusto segnando il gol del momentaneo pareggio andando a sostituire un serbo fiacco e povero di idee. Abbastanza discutibile inoltre la scelta di sostituire Iturbe proprio nel suo momento migliore con Iago Falque che è parso troppo freddo e fuori dal gioco. Totalmente azzeccata invece il cambio di Simone Inzaghi che ha inserito Keita al posto di un acciaccato Biglia. Questa decisione ha infatti permesso alla Lazio di schierarsi con un super-offensivo 3-4-3 che ha messo alle corde il Torino e ha propiziato la vittoria biancoceleste. Il gol del momentaneo 2-1 – segnato proprio dal neo-entrato senegalese – ha tagliato le gambe ai granata colpevoli di un eccessivo immobilismo che ha permesso al classe ’95 di stoppare il pallone in tutta tranquillità e calciare a rete con una conclusione perfetta.

ROME, ROMA - MARCH 01: SS Lazio head coach Simone Inzaghi looks on before the TIM Cup match between SS Lazio and AS Roma at Olimpico Stadium on March 1, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
ROME, ROMA – MARCH 01: SS Lazio head coach Simone Inzaghi looks on before the TIM Cup match between SS Lazio and AS Roma at Olimpico Stadium on March 1, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Non bene dunque questa volta il tecnico granata che è parso piuttosto confusionario nelle scelte uscendo sconfitto dal confronto con l’amico Simone Inzaghi nonostante la maggiore esperienza. Con l’inserimento di Molinaro, Maxi Lopez e Iago Falque infatti il Torino è riuscito solo inizialmente a prendere in mano il predominio del gioco per poi crollare davanti a una Lazio chiaramente più preparata. Il tecnico biancoceleste al contrario è stato autore di una gestione degli uomini perfetta non facendosi influenzare dalle scelte obbligate dovute agli infortuni ma scegliendo piuttosto gli uomini giusti in grado di sostituire – e se possibile fare persino meglio – di coloro che erano stati scelti per giocare dal primo minuto. Chi è entrato dalla panchina è stato determinante a favore della Lazio: è vero che Inzaghi ha una rosa più completa a disposizione, ma ci vuole anche bravura nel saper gestire gli uomini e azzeccare le scelte. Mihajlovic, nel match di ieri, lo ha fatto solo in parte.

11 commenti

11 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. ddavide69 - 7 mesi fa

    Con ventura saremmo dietro al napoli… Mah

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. abatta68 - 6 mesi fa

      A me fanno morire quelli che invocano il miracolo Atalanta, come se fosse frutto delle magie fantasmagoriche di Gasperini, un allenatore silurato dall’inter quanto Mhjailovic dal Milan… si vede che quell’anno era rimasto a corto di miracoli…
      Gasperini è un allenatore preparato, al pari di molti altri… il merito che ha in più è che sà scegliersi la piazza giusta al momento giusto (a parte Milano, dove non è stato in grado di gestire un gruppo ben più complesso dell’Atalanta o del Genoa)… vorrei vederlo in un ciclo di 5 anni all’Atalanta e dove sarebbe in grado di portarla. Io credo che già il prossimo anno se ne andrà, proprio per evitare di rovinarsi la nomea..

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. co_riv_637 - 7 mesi fa

    Mi sembra di vedere una accozzaglia di inetti guidati da un demente.Solo il cambio di Baselli con Molinaro è da ufficio d’inchiesta(e poi diceva di voler vedere coloro che potrebbero rimanere l’anno prossimo:ma quanti anni ha Molinaro???? è giusto puntare su lui???).Ho la netta sensazione che diversi giocatori gli stiano remando contro!!!!! Che ne pensate????
    Rimpiango Ventura perchè questa figure da peracottari difficilmente ce le ha propinate.Sono di Roma e le due partite dell’Olimpico mi hanno letteralmente disgustato:perdere si ma con dignità e questa per me ci è proprio mancata,in special modo con la Roma.Urgono provvedimenti se far rimanere l’attuale allenatore(io lo manderei via-meglio Longo molto più serio e affidabile).

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. manuchar1 - 7 mesi fa

      pienamente d’accordo ! questo riesce a mettere tutti in condizioni di giocare male…
      Ljiaic è completamente sciupato , dovrebbe stare dietro al culo di Belotti a finalizzare ( alla Del Piero o Baggio per intenderci) e invece lo vediamo inseguire invano corridori come Bruno Peres,Abate ,Anderson etc…
      E’ un insulto al calcio !!!!
      Abbiamo giocatori di proprietà come Acquah e Valdifiori che sembrano fatti per giocare assieme (uno a dirigere e l’altro dietro a tamponare e portare acqua e invece vengono relegati in panchina a deprezzarsi.
      una difesa a 4 con 2 centrali (decenti) e due esterni che non possono spingere troppo perchè devono difendere ma aimè non lo sanno fare (saranno giovani ?)…allora non è meglio una bella difesa a tre marcatori e lasciare galoppare Zappacosta e Barreca ?
      Caro Cairo, va bene fare plusvalenze che ci garantiscono il futuro , ma un allenatore un pochino più in gamba di questo lo si trova anche all’oratorio….( e non ci farebbe fare figure umilianti )

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. abatta68 - 6 mesi fa

      beh… vai a ripassarti gli “splendidi risultati” del vate Ventura nei 5 anni passati, con GGiuve, Roma, Lazio, Napoli,ecc… vero che raramente siamo andati sotto con più di 3 goal, ma non si passava nemmeno la metà campo!
      Con questo non voglio togliere nulla a Ventura, ma neanche mi sento di buttare la croce addosso a Mhjailovic… non stiamo acendo il campionato del Genoa, per intenderci… stiamo semplicemente facendo con quello che abbiamo. Di maghi che tirano fuori il coniglio dal cilindro non ne abbiamo, ne in panchina, ne tantomeno in campo!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. carlitomarinell_24 - 7 mesi fa

    S inventasse un altro mestiere. .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. ciroforever - 7 mesi fa

    avevamo longo che aveva dimostrato di tenere testa a inzaghi ed è preparato abbiamo preso uno degli allenatori più scarsi mai visti allenare. io un caos tattico come ques’tanno non rho mai visto. come fanno a giudicare i singoli in questo marasma? ma siamo seri.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. ToroLoco - 7 mesi fa

    Il calcio non è una scienza. ..ma cosa vuole inventarsi?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Torogranata - 7 mesi fa

    Ieri Miha confusionario nelle scelte? Neanche fosse la prima volta. Allenatore inutile!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. echoes - 7 mesi fa

    La differenza tra i due: il primo è preparato tatticamente e pondera le sue scelte adattandole a seconda dell’avversario; il secondo è monotematico, e quando prova a cambiare qualcosa lo fa a casaccio rivelando la propria mediocrità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. manuchar1 - 7 mesi fa

      magari lo facesse a casaccio….per la legge dei grandi numeri qualche volta ci azzeccherebbe, questo sono mesi che fa le solite minchiate lasciando solo 2 centrocampisti e non ha ancora capito che funziona solo (e a fatica ) con palermo e pescara .
      cambiatelo…stiamo diventando gli zimbelli del campionato e rischiamo solo il record di gol subiti !!!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy