Lazio-Torino, Capriotti (Calciomercato.com): “Quanti errori arbitrali lo scorso anno”

Lazio-Torino, Capriotti (Calciomercato.com): “Quanti errori arbitrali lo scorso anno”

Intervista / Il giornalista avversario verso il match di Roma: “Belotti e Immobile compagni di disavventure in Nazionale”

di Nicolò Muggianu

È tutto pronto per Lazio-Torino. Questo pomeriggio alle ore 15 andrà in scena allo Stadio Olimpico di Roma il match valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A. Una partita che si pronostica combattuta ed emozionante. Per comprendere al meglio quale sia l’umore in casa biancoceleste abbiamo intervistato Luca Capriotti, giornalista di Calciomercato.com che segue da molto vicino le vicende legate alla squadra di Inzaghi.

Due vittorie nelle ultime due partite per la Lazio. Un momento tutto sommato positivo per gli uomini di Inzaghi, dopo un piccolo appannamento a metà girone d’andata.

La squadra arriva in un momento senza dubbio migliore a quello precedente. Con l’assenza di Leiva era incappata in una serie di episodi grigi, era finita anche in ritiro. Una serie di prestazioni non esaltanti, un gioco che non era più quello brillante visto lo scorso anno che ti garantì un grande numero di gol (la Lazio è anche la squadra che ha segnato di più la scorsa stagione). Quest’anno ci sono state difficoltà da parte dei due big Milinkovic-Savic e Luis Alberto, ma ultimamente sembrano essere un pochino rientrate. Al di là dei punti che sono arrivati nelle ultime due partite, le note positive credo che siano arrivate proprio da questi due giocatori.

Come è percepito il Torino dai tifosi della Lazio? E’ reputato un avversario di pari livello, oppure leggermente inferiore? 

C’è voglia di lasciarsi alle spalle un periodo complicato con una vittoria che sarebbe più importante delle ultime due. Contro le squadre medio-piccole la Lazio ha sempre fatto bene, ma il Torino è attrezzato per far meglio di Cagliari e Bologna. Quindi è una squadra molto più interessante da affrontare, una squadra più motivante da questo punto di vista. In generale c’è voglia di vedere una Lazio sveglia, perché dopo il Torino si ricomincia e ci saranno due partite proibitive contro Napoli e Juventus. E’ l’ennesimo test per dimostrare che si è tornati sui livelli della scorsa stagione e non si è trattato di un apostrofo di bel calcio, ma che si può dare continuità a quella stagione.

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Per Immobile non sarà una partita come le altre…

Assolutamente no. Torino insieme alla piazza romana è senza dubbio quella in cui è riuscito ad esprimersi meglio, in cui ha fatto più gol. E’ la squadra a cui deve tutto il resto della sua carriera internazionale. Questo è l’anno delle partite delicate per lui, perché dopo il Toro ci sarà il match di Europa League contro il Siviglia: l’ultima squadra in cui non era riuscito a fare bene per tante cause, anche a causa di un feeling mai sbocciato con l’allenatore. L’anno scorso ha fatto un anno davvero straordinario, chiaramente per lui vivere con il paragone dello scorso anno non è semplice. Affronta il suo passato ma affronta anche l’altro bomber con cui condivide le disavventure in Nazionale, Belotti, con cui ha condiviso anche le critiche per i pochi gol in azzurro e la mancata qualificazione agli ultimi Mondiali. Fatalità proprio con il mister che ha fatto le fortune di Immobile al Torino: Ventura.

L’anno scorso all’Olimpico vinse il Torino. Qualche episodio arbitrale controverso, che ricordi ha di quel match?

In questi giorni a Roma questo è uno dei temi più caldi. Lo ha toccato lo stesso Inzaghi in conferenza stampa e diciamo che può essere una motivazione ulteriore. Fu una partita che fu un po’ il simbolo di una stagione molto, molto negativa dal punto di vista arbitrale. C’è stata una sensazione di accerchiamento, una serie di errori molto gravi che poi di fatto influenzarono la mancata qualificazione in Champions League (o almeno è una delle tante concause). Quella partita in particolare, con due episodi uno dopo l’altro (con Giacomelli grande protagonista) è stata la pietra dello scandalo più importante della stagione. Quest’anno per fortuna non si ripresenta più questo tema ed è passato tutto un po’ in secondo piano.

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Ma passiamo al match di oggi: qual è la probabile formazione di Inzaghi in vista del Torino?

Ruota tutto intorno all’utilizzo o meno di Parolo. Anche lui era stato in panchina nell’ultimo match, se Inzaghi dovesse decidere all’ultimo di utilizzarlo allora si tornerà al classico 3-5-2 con Strakosha in porta, Luis Felipe (fresco di primo gol in Serie A), Acerbi e Radu in difesa. Sugli esterni i soliti Marusic e Lulic, con a centrocampo il terzetto composto da Parolo, Milinkovic e Leiva a fare da scudo. A quel punto Luis Alberto sarebbe deputato a supportare Immobile in attacco, ma se Inzaghi volesse sfruttare anche il fatto che la Lazio gioca in casa e può osare un po’ di più c’è anche la carta Correa al posto di Parolo. E’ vero che squadra che vince non si cambia, ma esporsi così tanto contro il Torino può essere pericoloso.

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  1. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Certo che lamentarsi dell’espulsione di Immobile dello scorso anno è veramente paradossale.

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