Le motivazioni saranno decisive

Le motivazioni saranno decisive

 

Mettere in dubbio le qualità del Torino di quest’anno è difficile. Sulla carta i giocatori sono tutti elementi di ottimo livello e la rosa è più che attrezzata per conquistare la Serie A. Nei fatti, però, gli uomini di Lerda non sempre hanno dimostrato di meritare i vertici della classifica. Troppo spesso i granata hanno ceduto il passo a compagini di livello inferiore,…

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Mettere in dubbio le qualità del Torino di quest’anno è difficile. Sulla carta i giocatori sono tutti elementi di ottimo livello e la rosa è più che attrezzata per conquistare la Serie A. Nei fatti, però, gli uomini di Lerda non sempre hanno dimostrato di meritare i vertici della classifica. Troppo spesso i granata hanno ceduto il passo a compagini di livello inferiore, ma che in campo hanno messo una grinta e una voglia sconosciuta al Torino. È da quando è arrivato che Petrachi sostiene che nel calcio le motivazioni sono tutto. D’altronde se il Colantuono-bis è riuscito a centrare quella cavalcata, gran parte del merito va ad un gruppo che molto aveva a dimostrare e (forse) poco da perdere. In questo torneo, però, alcune volte è mancato proprio l’aspetto psicologico. In alcune gare la cosiddetta “fame” è mancata ed i risultati raccontano di una classifica piuttosto deficitaria.

Questa sera contro l’Atalanta sarà un big match delle grandi occasioni. Si affrontano due tra le squadre con la migliore qualità in Serie B in un posticipo che avrà puntate addosso tutte le luci dei media. Non è dunque difficile immaginare, come lo stesso Lerda ha sottolineato, che ci sia voglia di fare un grande match. Se i giocatori scenderanno in campo davvero con lo spirito giusto per rendere al meglio, allora il Torino disputerà una partita di incredibile intensità e concentrazione. Se al contrario, il mister granata avesse sopravvalutato le motivazioni dei suoi uomini, allora i granata potrebbero andare incontro ad una serata difficilissima, come è successo in quasi tutte le partite dove non si è visto il giusto atteggiamento. Non resta che attendere qualche ora.

 

(Foto: M. Dreosti)

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