Le pagelle di Ascoli-Torino

Le pagelle di Ascoli-Torino

RUBINHO  7   Para il rigore (e sono due) dando la seconda mazzata psicologica in due minuti agli ascolani. Per il resto, non sempre trasmette sicurezza (come quando non interviene sui cross), ma non sbaglia nulla: bravo. Grande abbraccio collettivo in occasione del penalty

RIVALTA  7   Lui, terzino, non lo é, inutile chiedergli di spingere. Però dà una…

RUBINHO  7   Para il rigore (e sono due) dando la seconda mazzata psicologica in due minuti agli ascolani. Per il resto, non sempre trasmette sicurezza (come quando non interviene sui cross), ma non sbaglia nulla: bravo. Grande abbraccio collettivo in occasione del penalty

RIVALTA  7   Lui, terzino, non lo é, inutile chiedergli di spingere. Però dà una grande mano in mezzo; come al quarto d’ora, quando salva la sua porta su Moretti, o in diverse altre occasioni in cui ci mette tutto se stesso (anche troppo; vedasi infortunio a Cristiano)

DI CESARE  6,5   Costringe Feczesin a girare al largo, perché quando sta bene il marcantonio romano sa incutere timore. C’é del merito nell’autogol che Faisca realizza proprio per anticipare lui

OGBONNA  6,5   Bravissimo come sempre, la sua padronanza nel controllo del pallone quando viene pressato non si traduce più in eccessi di sicurezza ma solo in efficaci disimpegni. Capitano, nel finale, quando Bianchi gli affida la fascia

ZAVAGNO  6,5   Ancora un cross pennellato, e non é il primo. Deve controllare Giorgi e lo fa alla grande, tanto che l’allenatore dell’Ascoli deve cambiare posizione al capitano ascolano proprio per l’efficace opposizione del terzino argentino

D’AMBROSIO  5   Non é piacevole dare giudizi negativi in una giornata così, né alcuno si diverte ad infierire su chi é già in difficoltà. Ma anche oggi quel laterale che meravigliò delude. Ha delle attenuanti: non tanto il ruolo non suo, perché l’ha in realtà ricoperto per anni, quanto il fatto che venga ignorato spesso dai compagni (specie Antenucci). Causa il rigore, il guaio però é che non ha quella grinta nuova che oggi possiedono tutti i suoi compagni

DE FEUDIS  7   Inesauribile. Tampona e si propone con una continuità impressionante; certo, non gli appartengono passaggi più lunghi di cinque-sei metri, ed in effetti il suo ruolo é quello di ricucire. Con un’eccezione: il lancio molto bello per Bianchi a metà ripresa, che verrà poi anticipato da Guarna. Finisce con i crampi, ma dopo essersi rialzato ricomincia a correre, in indietro e in avanti (st 35′ Miello ng  Apprezzata mossa di Lerda, ne abbiamo chieste di simili in tante altre occasioni. In bocca al lupo, Umberto)

BUDEL  6,5   Il centrocampo a 4 lo costringe a soffrire e a dedicarsi più all’interdizione che alla costruzione. Oggi lo fa con profitto, perché mette in campo -come tutti i compagni- maggiori cattiveria agonistica e voglia di non togliere la gamba. Si divertirà meno, ma sono più contenti allenatore e tifosi

GASBARRONI  7   C’é solo da sperare che l’ostracismo lerdiano nei suoi confronti non sia destinato a rinascere una volta finita l’emergenza che oggi lo ha mandato in campo. Anche per lui, la fascia non é il ruolo ideale; ma lo interpreta da protagonista, mettendoci i polmoni oltre ai dribbling. Bianchi lo vorrebbe sempre in campo; ha ragione (st 16′ Zanetti 6  La partita ormai non era difficile)

ANTENUCCI  6,5   Bravo ma decisamente troppo egoista nel primo tempo; si accende a sprazzi, mostrando però controllo e progressione da attaccante di classe. Mette a frutto le sue qualità quando piazza la pietra tombale su questa partita, senza esultare

BIANCHI  7,5   Non é il problema: é la soluzione. Come in ogni grande squadra (quale il Toro dovrebbe essere in B), il centravanti tocca pochi palloni, aspettandoli per trasformarli in oro. Un 4-4-2, con Gasbarroni in campo; non chiede molto, il capitano, il resto ce lo metterà lui, compresa la voglia di rientrare a dare una mano quando possibile (st 21′ Pellicori 5,5  Non sarà colpa sua, ma non é la stessa cosa)

All. LERDA  7   Un bentornato così é il sogno di chiunque vada via e poi rientri da dove era venuto. Non é chiaro se siano intervenuti altri, oltre a lui, a dare la scossa ai giocatori; ma il risultato é sotto gli occhi di tutti

Arb. PINZANI  7   Nel primo tempo, in campo c’é una corrida, che lui é bravo a far sua facendo anche poco ricorso ai cartellini. Vede bene negli episodi decisivi, non fa degenerare la situazione, ed é raro che in una gara con tanta tensione le due squadre si lamentino così poco nei confronti della giacchetta nera. Unico neo: manca il secondo giallo a Pederzoli

ASCOLI
GUARNA 6
GAZZOLA 5,5  FAISCA 5  MICOLUCCI 5,5 (st 19′ Ciofani 6)  MARINO 4
GIORGI PEDERZOLI MORETTI 6,5 (st 21′ Capece 6) CRISTIANO 6 (pt 24′ Lupoli 6)
MENDICINO FECZESIN 6
All. CASTORI 5

 

(foto M.Dreosti)

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