Le pagelle di Pescara-Torino

Le pagelle di Pescara-Torino

RUBINHO 6   Meriterebbe quasi un “n.g.”, visto che finisce la partita senza una sola parata all’attivo. Non ha colpe sui gol, di lui si ricordano solo una buona uscita di testa al limite dell’area, mentre nell’unica circostanza in cui deve intervenire di piede stavolta non svirgola

D’AMBROSIO 6   Ce ne fossero. Bravo in copertura (vedasi la chiusura su Soddimo al…

di Redazione Toro News

RUBINHO 6   Meriterebbe quasi un “n.g.”, visto che finisce la partita senza una sola parata all’attivo. Non ha colpe sui gol, di lui si ricordano solo una buona uscita di testa al limite dell’area, mentre nell’unica circostanza in cui deve intervenire di piede stavolta non svirgola

D’AMBROSIO 6   Ce ne fossero. Bravo in copertura (vedasi la chiusura su Soddimo al 38′), si propone in un paio di circostanze in attacco, con voglia se non sempre con profitto, e non sbraca

DI CESARE 5   “Buca” su Soddimo, è in mezzo al pasticcio del secondo gol pescarese, non si fa sentire come dovrebbe, sbaglia troppo

OGBONNA 5   Confortante nel primo tempo, crolla come e più di altri nella ripresa. Agli errori al centro della difesa alterna le ormai solite incomprensibili giocate rischiosissime palla al piede allorquando si va a chiudere in cantucci dai quali poi è pericoloso tentare di uscire

GAROFALO 6   Non si ricordano errori decisivi dalla sua parte, e se non altro corre fino all’ultimo, proponendosi in raddoppio su uno Sgrigna che però spesso lo ignora. Non precisissimo nel crossare

DE FEUDIS 5   Un conto è riconoscere il famoso “lavoro oscuro” che porta profitto alla squadra, un altro è distinguerlo dal “lavoro oscuro” che nulla produce e si traduce in sostanziale inutilità. In più, c’é anche il danno (vedasi secondo gol), per oggi basta così  (st 35′ ZANETTI ng  Decisione di Lerda che difficilmente avrebbe potuto cambiare la partita)

DE VEZZE 6   Si lancia a seguire il contropiede che altri non seguono, si inserisce in attacco, e non dimentica di correre in mezzo al campo; insomma, combinare le due fasi si può. Nel finale però sbaglia stop e appoggi pericolosi

LAZAREVIC 5   Generosità nel giudizio motivata dalla giovane età, ma oggi il giovane slavo è il simbolo del nulla. Come può essere lo stesso guizzante laterale ammirato solo sette giorni fa?

IUNCO 6,5   Corre e si danna, costringendo gli avversari a falli da ammonizione (che Candussio non ritiene tali); è suo il maggior pericolo corso da Pinna, che si salva d’istinto con un grande intervento al 41′. Sarà un caso, ma quando lui resta negli spogliatoi, ci resta tutto il Toro (st 1′
PELLICORI 5,5  Mezzo voto in più perché gioca in una posizione non sua. Un bel servizio per Bianchi, fermato da Mengoni, è la cosa più positiva si ricordi; in compenso, entra nel pasticcio del secondo gol)

SGRIGNA 5   Molto belle il lancio per Iunco alla mezz’ora, ma è l’ultima cosa azzeccata prima di iniziare a sparacchiare malamente palloni degni di un medianaccio; ma, non essendolo, è imperdonabile. Disperato, Lerda lo sposta di fascia, ma invertendo i fattori (Lazarevic e appunto Sgrigna), il risultato non cambia: 2-0  (st 27′ STEVANOVIC ng  Non incide minimamente sul trend della partita)

BIANCHI 5 
  Il “bonus” di cui aveva usufruito due settimane fa, al suo rientro in campo, non vale più. Bello un passaggio in profondità per Lazarevic nel primo tempo, dopodiché non è mai dove dovrebbe essere; al suo posto, nel primo tempo c’é spesso Iunco, nel secondo invece nessuno

All. LERDA 5   La formazione iniziale è convincente, pare la migliore; quel che non convince è prima di tutto il gioco espresso (?) dai suoi (a Pescara ne avevano ricordi differenti), e quindi i cambi effettuati, a partire da Pellicori in luogo di Stevanovic per passare a Zanetti. Intanto, l’unico centrocampista da Serie A a sua disposizione langue in panchina per tutti i 90′ più recupero

Arbitro CANDUSSIO 5   Deve dirigere una gara in cui i ritmi, fatta eccezione per parte del primo tempo, sono tanto bassi da rendere altrettanto semplice il livello di difficoltà; e infatti, non ci sono episodi decisivi in cui il suo giudizio debba venire coinvolto. Ma riesce comunque a meritarsi un’insufficienza netta, per la gestione a senso unico dei cartellini, specie nella prima frazione di gara

PESCARA
PINNA 6.5;  PETTERINI 6,  MENGONI 6.5,  SEMBRONI 6.5,  ZANON 6;  BONANNI 6.5, (st 39′ MAZZOTTA ng), CASCIONE 7, TOGNOZZI 6, GESSA 6.5; SODDIMO 7 (st 34′ VERRATTI ng); SANSOVINI 7 (st 25′ GANCI ). All. DI FRANCESCO 6.5

 

(foto M.Dreosti)

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