Le pagelle di Sassuolo-Torino

Le pagelle di Sassuolo-Torino

RUBINHO 5  La prima volta che è chiamato in causa si guadagna applausi: tuffo sulla punizione di G.Bianco. Poco più tardi, non sarebbe neppure deputato all’intervento quando si fa male da sé: su un innocuo cross di Consolini, decide di uscire laddove non potrebbe comunque arrivare (tra lui e la palla ci sono Di Cesare e Bruno), lasciando così la porta a disposizione per il pareggio…

di Redazione Toro News

RUBINHO 5  La prima volta che è chiamato in causa si guadagna applausi: tuffo sulla punizione di G.Bianco. Poco più tardi, non sarebbe neppure deputato all’intervento quando si fa male da sé: su un innocuo cross di Consolini, decide di uscire laddove non potrebbe comunque arrivare (tra lui e la palla ci sono Di Cesare e Bruno), lasciando così la porta a disposizione per il pareggio neroverde. Nel secondo tempo compie parate spesso brutte ma efficaci, che però alleggeriscono appena il peso dell’errore (che poteva essere) decisivo

D’AMBROSIO 5,5  A volte va un po’ in difficoltà contro Catellani, ma gli fa una discreta guardia; perché, però, non attacca mai? Domanda legittima quella che ci si pone nel pt, perché già al 3′ della ripresa riesce ad entrare splendidamente nell’area avversaria, qualità che ha nelle sue corde. Insufficiente perché uno come lui può e quindi deve fare molto di più

OGBONNA 6  Sembra tornato attento e concentrato, tanto che in più occasioni va a cercare (e trovare) l’anticipo fuori area, interrompendo le trame avversarie. Si fa notare poco, ed è un bene nel suo caso; nel finale si fa male in un contrasto, a prima vista non pare nulla di grave (st 44′ RIVALTA ng)

DI CESARE 7  Intraprendente come spesso gli capita ad inizio gara, si prende poi un’ingusta ammonizione che in parte lo limita; bravissimo comunque a togliere palla al lanciato Catellani poco prima della mezz’ora, quando la squadra dorme lui si lancia in un coast-to-coast mozzafiato, poi -come spesso gli capita- esagera e non serve Bianchi, ma cerca il tiro. Va due volte a concludere di testa, coraggioso, ci sentiamo di dire “da Toro”

GAROFALO 5,5  In un paio di circostanze, nel primo tempo, recupera bene la palla, poi cerca il lancio: perché purtroppo oggi non affonda mai la sua falcata in attacco. Sarebbe un 5 se avesse anche commesso errori in copertura che invece non ci sono, ma -come e più di D’Ambrosio, rispetto al quale oggi soffre un po’ meno in difesa- non può limitarsi al compitino (neppure un cross)

DE VEZZE 6 Ci pare necessiti al suo fianco di uno che sappia raccogliere i suoi appoggi per far poi ripartire l’azione, mestiere che non è il suo. Non sbaglia quasi mai posizione, ed è tra quelli che sbagliano meno in un settore comunque sempre in affanno

DE FEUDIS 6  Al debutto assoluto in granata, il centrocampo del Toro è piccolo piccolo e lui prova a creare qualcosa di buono, ma non sa ancora cosa fare. Forse è impossibile chiedergli di più, e certo bisogna concedergli tempo. Pessima l’ammonizione rimediata, ma se la mediana tiene davanti ad una linea neroverde forte e collaudata, tanto che sulla trequarti si gioca poco o niente, dei motivi (e dei meriti) ci saranno

SGRIGNA 6  Parte molto bene: suoi i palloni per il vantaggio di Iunco e per il mancato raddoppio di Bianchi, tutto nei primi minuti; segue un’iniziativa personale che lo porta al tiro. Poi, lo vediamo spesso a metà strada tra i centrocampisti ed i difensori (della propria squadra), e cala vistosamente. Umilmente ci chiediamo: siamo proprio certi che questa sia la posizione giusta nella quale farlo giocare? Appena la sufficienza per chi ha fatto assist e gol (bellissimo e decisivo), ma in mezzo davvero un fantasma

OBODO 5  Doveva essere un trequartista, è tutt’altro: un mediano tuttofare che si danna cercando la palla ovunque, ma con risultato nullo. Solo chi non fa non sbaglia, ma il numero degli errori da lui compiuto è grandissimo e più grave perché ha piedi migliori di altri; non compie mai un break decisivo, corre a vuoto. Prima prova negativa in granata; i giudizi non possono non tenere conto del valore assoluto del giocatore giudicato

IUNCO 6,5  L’avevano presentato come uno che non ha l’istinto del killer, ma lui smentisce con lo scatto ed il tiro del vantaggio-Toro. Applausi altrettanto grandi poco dopo, quando compie un recupero praticamente da terzino su un Consolini un po’ dormiente. Si batte si sbatte come suo solito, nella ripresa si prende un giallo perché copriva D’Ambrosio che era fuori campo; ma già da un po’ aveva la lingua a penzoloni (st 27′ LAZAREVIC 6  Ancora una volta un buon impatto sulla gara, poche iniziative degne di note ma movimenti utili e tanti falli conquistati)

BIANCHI 6  Puntuale dopo cinque minuti all’appuntamento sotto porta con il cross di Sgrigna, colpisce non alla perfezione trovando però anche l’ottima opposizione di Pomini. Sufficienza forse un po’ generosa ma speriamo possa essere compresa, per vari motivi che è superfluo elencare (st 35′ PELLICORI ng  Tiene palla, utile nel finale)

All. LERDA 6  Ha ragione lui a togliere Iunco e non Sgrigna, come probabilmente in tanti avrebbero fatto. E ha ragione probabilmente su tutta la linea, perché il Toro vince; la mediana soffre ma tiene, non convince il ruolo di Obodo, piazzato “alla Belingheri”. Si cresce piano, speriamo non troppo piano, ma la fiducia che lui ostenta va ricambiata senza riserve

Arbitro DOVERI 5,5  Nessun errore in momenti decisivi della partita, ma due o tre decisioni (manco a dirlo, sfavorevoli ai granata) nella ripresa che possono irritare i giocatori, con dei calci di punizione non concessi. Sbagliata e senza attenuanti l’ammonizione a Di Cesare, giusti gli altri cartellini

SASSUOLO: Pomini 6,5; Consolini 6,5; Bianco P. 6; Minelli 5,5; Bianco G. 6,5 (st 25′ Rea 6); Riccio 6,5; Magnanelli 6; De Falco 5,5; Catellani 6,5; Masucci 5; (st 33′ Fusani ng); Bruno 6 (st 21′ Martinetti 6). All. Arrigoni 5,5

(foto M.Dreosti)

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