Le pagelle di Torino-Atalanta

Le pagelle di Torino-Atalanta

RUBINHO  5,5   Dopo venti minuti della ripresa, D’Ambrosio urla verso Lerda: “Digli di buttare via ‘sta c… di palla!”, esasperato. Poco prima, infatti, il portiere si era reso protagonista di un rischio enorme e assolutamente folle con un dribbling insistito. Per tutta la partita, riflette a lungo prima di calciare il pallone (e questo é bene), mentre nei fondamentali “da portiere”…

RUBINHO  5,5   Dopo venti minuti della ripresa, D’Ambrosio urla verso Lerda: “Digli di buttare via ‘sta c… di palla!”, esasperato. Poco prima, infatti, il portiere si era reso protagonista di un rischio enorme e assolutamente folle con un dribbling insistito. Per tutta la partita, riflette a lungo prima di calciare il pallone (e questo é bene), mentre nei fondamentali “da portiere” é sempre bravo (come su Ruopolo). Ma certi psicodrammi sono deleteri

D’AMBROSIO  4   Ancora una volta non inizia male, ma finisce presto, prestissimo. Verso la fine del primo tempo, sembra quasi vada a cercarsi (per due volte nella stessa azione) il giallo. Buca completamente su Doni al 75′, e in avanti si affida a lanci in area con il sinistro tanto inoffensivi che i difensori atalantini li respingono stupiti di tanta mollezza. E questa, la mollezza, é purtroppo la caratteristica del D’Ambrosio 2010-2011, che qualcuno pensa si sia scambiato in estate con il gemello -teoricamente meno dotato- della Triestina

RIVALTA  6,5   Costretto al giallo tattico dopo pochi minuti, non viene comunque ridimensionato nella sua prestazione attenta, ed insieme ad Ogbonna concede poco o nulla agli attaccanti dell’Atalanta (st 44′ DI CESARE ng)

OGBONNA  7   Sempre più sicuro, sempre più forte, a volte sembra quasi che gli avversari che é costretto ad incrociare sui campi della Serie B siano tutti troppo poco per lui. E forse il discorso vale anche per buona parte della propria squadra

ZAVAGNO  6,5   Tira un sospiro di sollievo quando viene a sapere che non c’é Ferreira Pinto. Contiene a dovere le avanzate di Padoin e Raimondi, in attacco arriva tre volte all’appuntamento con cross sempre piuttosto precisi, e solo per l’errore del capitano non bissa la combinazione vincente con Bianchi al 72′

BUDEL  5,5   Purtroppo, c’é ancora il suo zampino sul gol avversario; in realtà, la dormita é generale, ma é lui a tenere in gioco Peluso, pur se poco prima era stato bravo a respingere il primo tentativo da corner. Nel prosieguo della gara é uno di quelli che sbaglia meno nel contesto di una squadra che compie un quantitativo enorme di errori

DE FEUDIS  5,5   Non é serata felice per il suo destro, che sbaglia quasi tutto lo sbagliabile, compresi quei tocchi corti e rapidi che di norma caratterizzano il suo modo di giocare; ne azzecca davvero pochissimi.

LAZAREVIC  6,5   L’”Olimpico” si ribella quando Lerda lo toglie dal campo; dalla tribuna parte un coro insultante nei confronti del tecnico, i colleghi bergamaschi ci chiedono lumi in merito alla scelta, ma non siamo in grado di fornirne. Né di comprendere; il “bimbo”, infatti, era stato il migliore in campo, con le sue solite accelerazioni brucianti e con tanta corsa anche all’indietro (16′ st GABIONETTA 6 tanta curiosità attorno al brasiliano, , che inizia con un paio di iniziative che fanno ben sperare, poi viene scambiato di fascia e un po’ palesa la sua condizione inevitabilmente precaria).

ANTENUCCI  6,5   E’ una vipera quando mette dentro il primo pallone buono che gli capita, ed é sempre lui a costringere Consigli alla sua unica vera parata dei primi 45′. Poi si stanca, anche perché costretto a girare al largo e fare tanto, troppo lavoro sporco, e non sempre é preciso

SGRIGNA  5,5   Lo ha detto il sondaggio TN, lo conferma lo stadio: il pubblico, in questo momento, vuole la sua testa. Lerda non li accontenta, lo schiera ancora una volta a svantaggio di Pagano e lo lascia in campo a lungo. Lui ci prova, é meno abulico di altre volte, ma un po’ perché costretto a immalinconirsi dietro la linea di metà campo, un po’ perché fuori forma, non riesce anche stasera a lasciare un segno (st 26′ PAGANO 6  E’ vivo, prova servizi per Bianchi che non sempre riescono e tenta anche di sorprendere Consigli dalla distanza)

BIANCHI 5   Dopo un primo tempo di sofferenza, negli ultimi venti minuti riesce due volte a liberarsi dalla marcatura dei difensori avversari, creandosi una coppia di occasioni enormi, una di testa e una di piede, e le sbaglia come nessun attaccante dovrebbe sbagliare, tantomeno un killer come lui. E sarà sicuramente lui a soffrirne per primo, ora

All. LERDA  5,5   Lo stadio lo fischia quando toglie Lazarevic. Insiste su Sgrigna e -soprattutto- D’Ambrosio, i due giocatori meno in forma di tutta la rosa a disposizione; le occasioni da rete arrivano con il contagocce, ma davanti c’é la miglior difesa del campionato, e in generale l’Atalanta viene sminuita nella propria decantata potenza. C’é però tanta confusione, negli ultimi prepara e poi abortisce due cambi prima di operarne un terzo, mettendo Di Cesare

Arb. DOVERI  5   Il Torino non avrà perso per colpa sua, perché sugli episodi decisivi (nelle due aree di rigore) non sbaglia. Ma per il resto é irritante, e nella gestione di molti falli, così come in quella dei cartellini gialli, i granata hanno di che lagnarsi

ATALANTA
CONSIGLI 6,5
RAIMONDI 6,5  CAPELLI 6,5  PELUSO 6,5  BELLINI 6
PADOIN 5,5  CARMONA 7  DELVECCHIO 6
DONI 5 (st 33′ Bonaventura 6,5)
TIRIBOCCHI 5 (st 22′ Marilungo 6)  BJELANOVIC 5 (st 6′ Ruopolo 6,5)
All. COLANTUONO 6

(foto M.Dreosti)

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