Le pagelle di Torino-Chievo: Maran, guarda che Maxi Lopez…

Le pagelle di Torino-Chievo: Maran, guarda che Maxi Lopez…

Le pagelle di TN / El Kaddouri, altra prova di qualità. Per Silva e Jansson esame superato, Martinez resta ancora a secco

 

Ecco i voti ai granata per questa partita vittoriosa col Chievo, che porta il Torino a quota 51 punti in classifica. Un pomeriggio tranquillo, perché la partita è stata dominata dall’inizio alla fine. A mettere dentro i gol decisivi ci ha pensato Maxi Lopez, assolutamente il migliore dei suoi, autore di una prova sontuosa. Benissimo anche Darmian, OK El Kaddouri, positivi gli osservati speciali Jansson e Silva.

PADELLI 6: alla fine gioca lui: al 20′ torna qualche fantasma del passato quando controlla con difficoltà e mette fuori un pallone. Poi, sempre sicuro col pallone tra i piedi, anche nella porta dove aveva commesso l’errore fatale contro l’Empoli.

MAKSIMOVIC 6.5: interventi precisi in area, e oggi è ancora più del solito chiamato al compito di eludere il primo pressing avversario per creare superiorità numerica. Torna comunque sui suoli consueti livelli dopo il flop di Genova, col consueto catalogo di interventi col tempo giusto.

JANSSON 6: non deve fare gli straordinari ma è attento su Paloschi, un avversario non facile perché rapido e tecnico. Concentrazione e interventi puliti: il suo valore è noto a tutti, per verificare la crescita forse servono match più impegnativi. (22′ st GLIK 6: si presenta sradicando un pallone dai piedi di Pellissier, provocando il boato dei suoi tifosi. Dopodichè, non è certo costretto ad erigere il consueto “muro”)

MORETTI 6: la più classica delle ordinarie amministrazioni. Meggiorini non gli dà fastidio, anche perché lo conosce bene. Non è impegnato oltre al consueto giro palla.

DARMIAN 7: parte arrembante dopo il turno di riposo di Genova, “portando a scuola” il giovane Biraghi. Corsa, cross, tiri in porta: sono novanta minuti di spinta continua. Darmian ha ancora birra nelle gambe per un finale di stagione da protagonista.

VIVES 6.5: dopo qualche turno di stop O’ Professò torna titolare e macina chilometri e inserimenti ricomponendo a destra il tandem con Darmian che aveva fatto stropicciare gli occhi a Bilbao. Dà la sensazione di poter essere pericoloso e prova in più occasioni la conclusione in prima persona. Col passare dei minuti cala un po’, del resto non c’è bisogno di accelerare; ma gestisce bene il pallone.

GAZZI 6: non di certo la partita più difficile: si limita a far circolare il pallone con la consueta calma e intelligenza. La sua presenza, comunque, si sente sempre, eccome.

EL KADDOURI 6.5: prova subito a replicare la magia di Genova, senza successo. Ciabatta un sinistro da buona posizione intorno al quarto d’ora. Col Chievo tutto raccolto in trenta metri, è lui nel primo tempo a dover inventare le giocate per far saltare il banco. A tratti sonnacchia ma a tratti è garibaldino: ispira nel primo tempo ma Maxi Lopez, Martinez e poi Vives sono imprecisi. Nella ripresa con una grande intuizione libera Martinez davanti al portiere. E’ un’altra prova di buona qualità, sempre meno numerosi sono gli scettici nei suoi confronti. (39′ st BENASSI ng)

SILVA 6: parte prudente, badando più a non scoprire la fascia. In generale sbaglia poco e quando lo fa è reattivo e rimedia. Arriva alla conclusione verso la fine del primo tempo: poteva far meglio. A inizio ripresa scippa il pallone a Frey ma sbaglia il traversone rasoterra. Un rilancio da centrocampo potrebbe diventare il gol dell’anno ma Bardi è attento. Un paio di errorini di troppo li commette, ma l’applicazione è buona e la prova sufficiente. Conferma di poter ricoprire il ruolo di esterno sinistro (27′ st MOLINARO 6.5: entra e si mostra subito propositivo arrivando al cross in una miriade di occasioni, non sempre in modo preciso. Salva bene in area granata nell’unica azione offensiva dei clivensi della ripresa)

MARTINEZ 6: al solito tanto movimento, ma inizialmente è molto impreciso. Rallenta spesso l’azione e raramente compie la scelta giusta col pallone tra i piedi. Col passare dei minuti entra meglio in partita: al 39′ un destro sfiora il palo alla destra di Bardi. Due minuti dopo innesca bene Silva, che spreca. A inizio ripresa scatta e prova a sparare ma Bardi si supera, e sul calcio d’angolo seguente arriverà il vantaggio di Maxi Lopez. Nel recupero Bardi gli dice ancora di no e così non trova il gol di cui aveva tanto bisogno: è a secco da tre mesi e mezzo…

MAXI LOPEZ  7.5 IL MIGLIORE: complice l’assenza di Quagliarella, deve caricarsi il peso offensivo del Toro sulle spalle. Ha la palla buona in area al 10′ ma indugia troppo. Indietreggia sempre fino a metà campo per provare a portare fuori posizione i centrali avversari; come spesso succede, non perde un duello aereo ed è bravo a tenere su la squadra. Alla seconda occasione segna a inizio ripresa, facendosi trovare là dove deve essere un centravanti. A campo aperto poi è freddo e implacabile mettendo a segno la doppietta. Va in un paio di occasioni vicino alla terza rete. Prestazione sontuosa di un bomber di indiscusso e indiscutibile valore: Maran, che lo ha lasciato andar via senza colpo ferire a gennaio, si morderà le mani.

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