Le pagelle di Udinese-Torino 3-2: granata in campo, ma solo nella ripresa

Le pagelle di Udinese-Torino 3-2: granata in campo, ma solo nella ripresa

Le pagelle di TN / La squadra di Ventura gioca solo un tempo degno di nota e paga dazio. Decisivi (e tardivi?) gli ingressi di El Kaddouri e Benassi 

Termina la striscia positiva di risultati del Torino targato Ventura. La squadra granata non riesce a ”fare tredici” e crolla in quel di Udine. I friulani centrano la quinta vittoria in casa dopo i successi tra le mura amiche contro Empoli, Napoli, Parma e Atalanta. Sesta sconfitta in trasferta per il Torino dopo quelle patite contro Sampdoria, Napoli, Lazio, Roma e quindi il derby contro la Juventus. I granata giocano solo nella ripresa e pagano a caro prezzo l’atteggiamento remissivo visto nella prima frazione. 

DI SEGUITO LE NOSTRE CONSUETE PAGELLE

PADELLI 5.5: non può nulla sull’autorete di Molinaro, potrebbe fare qualcosa in più sul gol del pari. Di Natale calcia benissimo e di prima intenzione, prendendogli il tempo. Sul calcio d’angolo che vale il terzo dei friulani, Wague lo lascia di sale

BOVO 6: tanta tecnica e senso della posizione che dimostrano una comprovata esperienza nella categoria. Prende le misure agli avversari e risulta il migliore del pacchetto arretrato. Innesca le punte grazie ad una visione di gioco (quasi) da regista.

GLIK 5.5: non è certo questa la miglior partita del capitano granata. Va spesso in difficoltà sulle triangolazioni avversarie e i compagni del centrocampo non lo aiutano quando l’Udinese spinge. Sbaglia la marcatura in occasione del primo gol friulano e si fa prendere il tempo da Wague nell’azione d’angolo che porta al 3-1 degli avversari.

MORETTI 5.5: male anche il maestro, il senatore della retroguardia granata. Patisce i velocisti bianconeri di Stramaccioni e come Glik, commette qualche errore di troppo.

BRUNO PERES 5.5: la freccia brasiliana corre e spinge, ma non torna in difesa con i tempi giusti. Di conseguenza l’Udinese riesce spesso a distendersi con ordine e la difesa granata finisce presto in affanno.

VIVES 5.5: sul manto del Friuli va in campo il supplente del ‘Professore’ granata. Vogliamo credere che sia così. Schierato in posizione di mezzala destra, Vives non incide e sbaglia diversi palloni in fase di impostazione. Non sostiene a dovere le ripartenze della squadra e il Toro fatica.

GAZZI 6.5: faro della mediana, recupera il pallone alza la testa e non vede nessuno dei compagni, pronto a dargli una mano. Di conseguenza il rosso centrocampista è costretto ad appoggiare all’indietro, consegnando la sfera ai propri difensori, rallentando per forza la manovra. Incolpevole (18′ st BENASSI 6.5: entra nel vivo della manovra, forse in ritardo, ma l’importante era entrare in campo e suonare la carica. Si fa ammonire per un fallo ingenuo ed evitabile, poi accorcia le distanze – complice la deviazione di Piris – riaprendo il match).

FARNERUD 5.5: pregevole l’assist con cui Quagliarella di testa batte Karnezis. Poi il nulla cosmico, lo svedese non marca a dovere, non spinge e non calcia mai (o quasi) in porta. Da un giocatore come lui in molti – probabilmente anche Ventura – si aspettano di più (st 10′ EL KADDOURI 6: il belga-marocchino va in campo per aumentare la qualità in mediana e subito si notano gli effetti positivi del suo ingresso. Il ‘Sultano Berbero’ chiede il pallone ai compagni ed alza il baricentro della squadra. Chissà come sarebbe finita se avesse giocato dal primo minuto).

MOLINARO 5: sfortunato in occasione dell’autogol. Di fatto il suo errore indirizza il match, nel primo tempo, a favore dei friulani che ribaltano il risultato in pochi minuti e vedono la propria autostima alle stelle. Di Natale è un cliente scomodo e molto furbo – non certo in senso buono –, ma lui ci casca spesso e volentieri.

MAXI LOPEZ 5.5: la Galina de Oro questa volta non trova fortuna. Parte titolare, ma affonda tra le linee difensive avversarie. Qualche buona sponda e un gol sfiorato, ma non basta a portare a casa la sufficienza (st 21′ AMAURI 6: aumenta il peso in avanti, spesso viene raddoppiato in marcatura, liberando così gli spazi per i compagni. Sfiora il 3-3 in acrobazia).

QUAGLIARELLA 6.5: un gol e un palo nel primo tempo. Poi tanta grinta e la voglia di non mollare mai. Un vero leader in campo, trascinatore della squadra granata. Torna in doppia cifra in campionato con i suoi 10 gol: non accadeva dal 2010 quando vestiva la maglia del Napoli, in quel caso ne fece 11.

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