Le tre sentenze di Sampdoria-Torino 1-4: un trionfo che non è frutto del caso

Le tre sentenze di Sampdoria-Torino 1-4: un trionfo che non è frutto del caso

Sentenze / La vittoria di Marassi non è un caso isolato: tre gol arrivati su giocate costruite in allenamento

di Nicolò Muggianu

CRESCITA

Bologna FC v Torino FC - Serie A

È un Torino convincente quello che ha espugnato Marassi a 25 anni dall’ultima volta in Serie A. Il 1-4 finale è la dimostrazione di un processo di crescita intrapreso nel gioco, già iniziato contro Bologna e Fiorentina e portato definitivamente a compimento contro la Sampdoria. Quattro gol segnati e uno solo subito (per di più da calcio da fermo): finalmente si iniziano a vedere frutti concreti del lavoro di Mazzarri sulla squadra, una crescita che passa inevitabilmente attraverso il gioco. E non è un caso che due dei quattro gol del Torino siano arrivati da azioni manovrate e già provate in allenamento. Una prestazione che non è frutto di un caso isolato dunque, ma piuttosto del lavoro svolto in settimana.

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  1. Conta7 - 2 settimane fa

    – CRESCITA: credo che non ci sia cosa più bella per una squadra ed un allenatore (oltre che vincere ovviamente!), sciorinare una prestazione ad altissimi livelli e per tutta la durata del match, trovando la via del gol con giocate provate in allenamento che ne testimoniano la bontà e l’efficacia.

    – BELOTTI: era chiaro che dovesse solo ritrovare un pizzico di “normalità”. Poi sappiamo che il calcio sa essere molto crudele e senza memoria, ma è un ragazzo che ci darà una grossa mano e a cui il Toro darà una grossa mano a segnare tanti gol.

    – CARATTERE: la partita di domenica ha dimostrato come la squadra riesca a lavorare sui singoli errori di partita in partita, apprendendo i preziosi dettami di un Mister “navigato e saggio” come Mazzarri.
    1. Ad inizio stagione scendevamo in campo in maniera blanda ed avevamo bisogno di uno schiaffo per iniziare a giocare;
    2. Poi siamo riusciti ad entrare in campo centrati (vd Frosinone), ma ci cullavamo su situazioni di vantaggio, compromettendo (per disattenzioni, ma anche per arbitri/sfortuna, va detto!) il risultato;
    3. Poi abbiamo dimostrato di saper gestire i momenti della gara e reagire alla grande anche dopo un potenziale contraccolpo che poteva rievocare spettri dei fantasmi passati;
    4. Ora la sfida più difficile: dare continuità a questo tipo di prestazioni e, possibilmente, limare quei dettagli per portare l’asticella della performance sempre più in alto: l’unica ricetta sulla via dei risultati.

    FVCG!!!

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