Le tre sentenze di Torino-Fiorentina 1-2: maglia disonorata e obiettivi svaniti

Le tre sentenze di Torino-Fiorentina 1-2: maglia disonorata e obiettivi svaniti

Post partita / La consueta analisi su cosa resta della sconfitta casalinga dei granata

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

LE TRE SENTENZE

TURIN, ITALY - MARCH 18: Cristian Ansaldi (R) of Torino FC competes with Federico Chiesa of ACF Fiorentina during the serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – MARCH 18: Cristian Ansaldi (R) of Torino FC competes with Federico Chiesa of ACF Fiorentina during the serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il Torino subisce la quarta sconfitta consecutiva in campionato, in una gara anonima in cui i granata sono entrati in campo svogliati e senza grinta. Un macigno sulle speranze e le aspettative di Mazzarri e dei tifosi che, si aspettavano quantomeno una prova d’orgoglio da parte dei loro beniamini dopo tre sconfitte. Nel consueto format post-partita andiamo ad individuare le tre sentenze di questo match, che offre parecchi spunti su cui ragionare: è uno dei momenti più bui della recente storia granata, ci sono giocatori che non hanno amore per la maglia e Ljajic è un elemento fondamentale per un Toro così povero di qualità.

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  1. user-13758358 - 6 mesi fa

    Gattuso ha vissuto il Milan e sa cosa vuol dire giocarci e lo ha trasmesso ai suoi giocatori. Noi chi abbiamo? Renato e lo dico con tutto il rispetto. mimmobg

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  2. fabrizio - 6 mesi fa

    un toro povero di qualita’: non ci andavano dei geni a capirlo. La rowenta potrebbe offrire lavoro a gente come acquah de silvestri molinaro etc

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  3. Ale70 - 6 mesi fa

    Io una idea ce l’avrei ……
    Prima di tutto farli giocare fino a fine stagione con la seconda e la terza maglia, e poi vieterei all’intera squadra di salire a superga….

    Almeno un minimo rispetto per la maglia granata dovrebbero proprio averlo !

    Forza toro

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    1. Marino - 6 mesi fa

      Come idea ci sta tutta, ricordiamoci che non siamo il Chievo, questa squadra ha una storia dietro le spalle

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    2. fabrizio - 6 mesi fa

      tutto condivisibile. Sarebbe uno schiaffo morale a braccino ed hai giocatori indegni che abbiamo

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  4. renato - 6 mesi fa

    Leggo commenti contrastanti sul “cuore Toro” “spirito Toro” “attaccamento alla maglia” ecc ecc. Sono assolutamente convinto che tutte queste cose non siano ormai vetuste ma ancora attuali a patto che non si diano via i giocatori che le incarnano. Non si può pensare che un giocatore, bravo o cattivo che sia, s’innamori perdutamente quando da noi si ferma si e no un anno. Se andiamo indietro nel tempo scopriamo che alcuni che hanno incarnato lo spirito che noi tutti chiediamo non erano propriamente dei fuoriclasse, eppure li abbiamo apprezzati. A mio avviso il vero problema sono questa maledetta voglia di plusvalenze che sta uccidendo l’identità della squadra. Ecco perchè, in sintesi, ritengo gravissimo l’aver dato via nel recente passato quei nomi che “avrebbero potuto” diventare delle vere bandiere. Mi riferisco a Zappacosta, Benassi, Darmian, Vives, Glik e un po’ più indietro Ogbonna, D’Ambrosio, ecc. ecc.
    Come vedete non sono tutti sullo stesso piano come capacità pedatorie ma sono tutte persone che hanno dimostrato (e dimostrano tuttora) un certo attaccamento alla maglia, attaccamento che la nostra società ha stroncato quasi sul nascere dandoli via per fare cassa. Una cassa che di fatto non è servita a niente, e non servirà mai a niente finchè non si raggiungeranno dei risultati sportivi accettabili. Qualcuno ha citato Cravero qualche post fa, noi tutti sogniamo ancora gente come Pulici, Junior, addirittura Ferrini o Agroppi. Tutti ottimo esempi, ne potrei citare almeno altri cinquanta, ma erano ahimè altri tempi…
    Questo però non significa che quei tempi non possano tornare mai più, basta volerlo, è sufficiente che l’attuale dirigenza ne prenda atto e la smetta di vendere e comprare come se una società fosse uno scambio di figurine…
    Casomai a qualcuno venisse ancora qualche dubbio, il Toro l’ho visto giocare per la prima volta nel 1959 al Filadelfia, eravamo (per la prima volta) in serie B. Da allora ne ho viste di tutti i colori, alcuni bellissimi (pochi) altri cupi (la maggior parte).
    Vi prego, non datemi del sognatore, ormai ho una certa esperienza da …vivente e ho imparato che i risultati si possono raggiungere se ci si crede veramente e se si attua la strategia corretta per arrivarci. Non ho nulla contro Gasperini che considero un ottimo tecnico o qualsiasi altro allenatore ma ritengo che il vero problema sia tutt’altro.

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    1. Marino - 6 mesi fa

      Lo spirito di gruppo e di squadra come era inteso un tempo non c’è più, oggi i tempi sono diversi; tuttavia un Gattuso per dirne una ha ridato lo spirito giusto alla squadra e Gattuso non è Guardiola come tecnico. Ci vorrebbe gente con le palle, ma quelli con le palle qui non sono graditi, meglio dei quaquaraqua che dicono sempre si.

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  5. FVCG-70 - 6 mesi fa

    Purtoppo temo che con questi interpreti delle ultime 10 di Campionato rischiamo di perderne molte.
    E credo che a due terzi del Campionato non ci siano più molte valutazioni da fare.
    Cosa valgono i De Silvestri, Valdifiori e Rincon (che delusione)… lo abbiamo visto.

    E allora, se stanno bene fisicamente, dentro Barreca, Bonifazi, Edera e Berenguer (e non appena disponibile Lyanco) senza “se” e senza “ma”.

    Se basiamo il prossimo campionato sugli Acquah, Molinaro e compagnia dai piedi quadrati andante, il prossimo ano a marzo saremo di nuovo qui…

    FVCG!!!

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  6. Conta7 - 6 mesi fa

    Ho perso il conto degli articoli disfattisti e tragici che sono usciti da domenica.
    Siamo tutti molto inc*** e lo abbiamo detto in tutte le salse, sviscerando qualsivoglia argomento/strumentalizzazione: io proverei ad andare oltre, anche perchè non credo proprio che il protrarsi di questa atmosfera nerissima possa aiutare i calciatori a venirne fuori.

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    1. blackmapan_213 - 6 mesi fa

      Aspettiamo l’assegnazione dello scudetto del bilancio 2017/18 e poi andiamo in piazza castello a festeggiare

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      1. Marino - 6 mesi fa

        Su quello, altro che i gobbi, abbiamo fatto un filotto. Dovesse mai andare via bracciamozze rischiamo di finire come le altre squadre che spendono. Meglio che ce lo teniamo stretto il nostro amato Ciro. Io lo stimo come Bettega, Boniperti, Lichsteiner ecc

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  7. alètoro - 6 mesi fa

    Analisi perfetta che condivido pienamente. Complimenti!

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