Licenze Uefa: dal pessimismo del Genoa, alle speranze del Torino

Licenze Uefa: dal pessimismo del Genoa, alle speranze del Torino

Corsa al sesto posto / Preziosi (quasi) rassegnato, i granata incrociano le dita e puntano al filotto di vittorie

 

L’Europa League é ad un passo, anzi no. Due, tre. Alt, cambia tutto di nuovo. La rincorsa alla qualificazione europea é sempre più pazza. Fino alla scorsa settimana i granata sembravano di fatto esclusi, bloccati ai box per un ‘problema alle gomme’ durato ben due giornate. Leggasi: le sconfitte contro Empoli e Genoa.

E ora, a due soli turni dal termine del campionato, ecco che il quadro appare nuovamente ribaltato, o quasi. La gioia rossoblù si è trasformata in rassegnazione, l’amarezza granata mostra un retrogusto al sapor di speranza. Verde, come la menta piperita.

Il club di Preziosi ha inoltrato il ricorso per ottenere la licenza Uefa – negata in prima battuta dalla Lega -, ma allo stesso tempo il patron del Grifone ha ammesso di aver consciamente presentato in ritardo la documentazione necessaria, giacché avrebbe preferito dar precedenza al risanamento delle casse societarie. “Sarà difficile vincere il ricorso – le parole del numero uno rossoblù -. Anche se venisse accettato esiste il rischio che una terza squadra possa ricorrere a sua volta e in questo caso verremmo esclusi. Sono pronto a chiedere scusa ai tifosi”.

Dunque, ecco che in questo momento si aprono nuovi scenari, in questa folle corsa che ad oggi vede il Genoa quinto in classifica, ma escluso (per ora) a priori. Subito dietro la Fiorentina (che scenderà in campo questa sera), poi Sampdoria e Inter, davanti ad un Toro chiamato a portare a casa il bottino pieno nelle prossime due sfide, contro Milan e Cesena.

Una piccola speranza, una luce fioca in fondo al tunnel. Perché portare a casa questi sei punti, potrebbe non essere sufficiente: Sampdoria e Inter dovranno necessariamente ‘inciampare’ ancora.

La classifica dice no, la matematica risponde ‘nì’. E tra il pessimismo e le preoccupazioni altrui, ecco che in lontananza risuona l’eco delle dolci notte europee.

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