L’involuzione di Diana

L’involuzione di Diana

Alzi la mano chi, vedendo la partita lunedì sera, si ricordava che Diana in passato avesse giocato in Nazionale. Non ce ne voglia il giocatore granata, ma la sua involuzione tecnito-tattica è piuttosto imbarazzante. Come attenuante bisogna ricordare che nel ruolo di terzino ha cominciato la carriera, ma le soddisfazioni migliori se le è tolte giocando esterno alto di centrocampo. Però questo non è…

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Alzi la mano chi, vedendo la partita lunedì sera, si ricordava che Diana in passato avesse giocato in Nazionale. Non ce ne voglia il giocatore granata, ma la sua involuzione tecnito-tattica è piuttosto imbarazzante. Come attenuante bisogna ricordare che nel ruolo di terzino ha cominciato la carriera, ma le soddisfazioni migliori se le è tolte giocando esterno alto di centrocampo. Però questo non è sufficiente a spiegare le sue prestazioni decisamente sottotono. Il primo anno, acquistato a gennaio dal Palermo, disputò una buona stagione, poi il suo rendimento cominciò a calare. Diana non è più un ragazzino, ma a 31 anni non è alla fine della carriera. Fisicamente dovrebbe avere davanti a sé ancora qualche stagione potenzialmente di buon livello, eppure non riesce ad esprimersi.

Il giocatore non ha legato con l’ambiente e spesso viene fischiato in campo. Quando scende sul terreno di gioco sente, evidentemente, troppo la pressione e fatica ad esprimersi. Ci deve essere una grossa componente psicologica nel suo vistoso calo, perché è difficile immaginare che improvvisamente  abbia perso tutte le qualità dimostrate in passato e che gli hanno permesso di conquistare anche la nazionale. Però, il Diana di adesso, è un giocatore non irresistibile che viene messo in difficoltà abbastanza facilmente. Sulla destra fatica quasi sempre ad arginare gli avversari e le assenze di Rivalta e Colombo, ed il suo conseguente impiego, fanno sussultare non poco l’ambiente.

Dal punto di vista professionale è un esempio ottimo per molto colleghi. Si è sempre allenato con impegno, senza mai proferire una parola fuori posto e pur non trovando sempre spazio non si è mai lamentato. Tuttavia il suo stipendio grava, e non poco, sulle casse della società di Via Arcivescovado. Foschi sta pianificando il mercato di gennaio e vorrebbe trovare una soluzione (prestito, cessione o comproprietà) per liberarsi di alcuni ragazzi. E Diana è nella lista dei partenti.

 

(Foto: M. Dreosti)

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