Torino, parla Diego Raimondi: “In granata grazie a Zavagno e Petrachi”

Torino, parla Diego Raimondi: “In granata grazie a Zavagno e Petrachi”

In conferenza / Il nuovo collaboratore tecnico si presenta: “La bolgia granata della Sisport mi ha emozionato”

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Il collaboratore del Torino che arriva dalla Serie D (QUI i dettagli), Diego Gabriel Raimondi, si presenta al popolo granata in conferenza stampa: “Lo scorso anno ero in serie d è gratificante essere al Torino In uno staff del genere. Rapporto con Zavagno? Ho qualche sua maglia granata a casa, mi ha sempre parlato della passione immensa di questo mondo granata. Per me che vengo dal basso è molto bello ed emozionante“, dice il nuovo collaboratore, aggiungendo: “Io mi occupo del reparto arretrato, come collaboratore tecnico.

Inoltre egli ha detto: “Stiamo lavorando tanto, ci saranno dei cambiamenti. La disponibilità dei ragazzi è totale. Ci sono ottime basi. I ragazzi sono molto intelligenti, ci vorrà del tempo. Non mi son sentito con Ventura ultimamente, anche se lo conosco dai tempi del Pisa (quando giocavo). È da un po che non lo vedo”

Ancora, il collaboratore tecnico: “Petrachi mi conosce dai tempi di Gallipoli, mi ha voluto a Pisa, e mi sarebbe piaciuto venire anche a giocare da Torino. Mi ha voluto Petrachi qui. C’era stato un feeling col toro ai tempi di Colantuono, ma non si è concretizzato purtroppo. Miha si è dimostrato molto disponibile, la sua scelta è stata determinante per me.”

Raimondi apre poi una parentesi sul fatto che già da giocatore era stato vicino a vestire la maglia granata: “Si, c’era stato un feeling col Toro ai tempi di colantuono, ma non si è concretizzato purtroppo”

Su Mihajlovic, poi:  “Miha è molto disponibile, la sua scelta è stata determinante per me, con quella di Petrachi e del Presidente Cairo”

Infine, conclude: “L’entusiasmo è alle stelle per me. Avere la possibilità di stare in una squadra così importante è una cosa stupenda. Il fatto che siamo tanti nello staff è un vantaggio: inserirsi è più facile ed entusiasmante”

 

 

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  1. lorecap_74 - 8 mesi fa

    Benvenuto.
    A quelli dietro devi insegnargli soprattutto a mordere le caviglie e a uscire dal campo con la maglia zuppa di sudore.
    Questo ci basta per apprezzarli e sostenerli, anche quando e se faranno degli errori.

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