Torino, si presenta Valdifiori: “E’ stata una lunga trattativa, ma sono felice”

Torino, si presenta Valdifiori: “E’ stata una lunga trattativa, ma sono felice”

Diretta TN / Le prime parole da granata del centrocampista ex Napoli: “E’ vero, avrei potuto essere qui già da un anno: ma le trattative dipendono anche dalle società”

Dalla Sala Stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino, si presenta Mirko Valdifiori: il regista classe 1986 conta 43 presenze in Serie A e, dopo un campionato da protagonista a Empoli (che gli fece raggiungere la Nazionale) e uno da comprimario a Napoli, si presenta a Torino per riprendersi la scena, avendo firmato un accordo sino al 2019. Ecco le prime parole del centrocampista nativo di Lugo.

Lo presenta il DS Petrachi: “Quella di Valdifiori è stata la trattativa più lunga, una telenovela. Lo volevamo già l’anno scorso con Ventura, per svariate situazioni non siamo riuscito a prenderlo, ora ce l’abbiamo fatta e spero sia l’inizio di una lunga permanenza, perchè di un giocatore come lui ne avevamo davvero bisogno”.

Parla poi Valdifiori: “Ringrazio il Torino per la fiducia. Sicuramente la trattativa è stata lunga, ma ora sono qui, felice di essere a disposizione di questa squadra, per dare il massimo domenica dopo domenica”.

C’è un po’ di rammarico per non essere arrivato già lo scorso anno?

Le trattative non dipendono solo dai giocatori. Quest’anno ho dato immediata disponibilità fin da inizio ritiro, poi la trattativa è stata lunga, ma ora l’importante è essere qui e spero di fare parte di questa società per molti anni”.

C’era il timore che la trattativa potesse saltare?

Un po’ di timore c’è sempre, ma quando arrivi nelle ultime ore può sempre accadere di tutto. Ma il Torino ha dato piena disponibilità. Sicuramente la giornata del mio arrivo al Torino è stata lunga, ma alla fine le cose sono andate bene”.

Sarri aveva fatto promesse poi non rispettate?

Non c’erano chissà quali promesse, io sono arrivato al Napoli per mettermi a disposizione, poi le cose sono cambiate, ma io mi sono sempre tenuto a disposizione, cercando di dare il meglio. Poi a fine anno ho dovuto fare delle scelte. Ma Sarri non mi aveva fatto promesse, nessun allenatore garantisce il posto da titolare. Io ce l’ho messa tutta, poi Jorginho ha fatto molto bene. Io ho accettato tutto, ora ho un po’ di rabbia, col Torino mi voglio rimettere a discussione e tornare protagonista.

Il Torino aveva davvero bisogno di un giocatore come te.

Questo mi fa piacere, ma io penso a lavorare allenamento dopo allenamento, con l’obiettivo di rendere al meglio.

Come è stato il primo approccio con il granata?

Sto cercando di mettermi subito a disposizione per capire i dettami dell’allenatore. I primi giorni sono stati positivi, anche grazie ai compagni, che mi stanno dando una mano. Vedo una squadra carica e vogliosa di fare bene.

Il primo impatto con Mihajlovic?

Mi ha mostrato fin dall’inizio molta fiducia, spiegandomi che cosa vuole da me. Ora sta a me dimostrare sul campo di poter essere il giocatore che lui si aspetta.

Il Toro può essere un’opportunità per riconquistare la Nazionale?

Due anni fa sono arrivato a giocare per l’Italia, ma è stato frutto di quello che avevo fatto in campionato. Ecco perchè ora sono concentrato solo sul Torino, poi vedremo se dovesse arrivare una chiamata.

Il Toro può raggiungere l’Europa?

Il Torino ha fatto un gran mercato ed è quello l’obiettivo, ora dobbiamo guardare partita dopo partita e cercare di raggiungere il massimo risultato ogni domenica. Ci sono tutti i presupposti per fare una bella annata e per creare entusiasmo, sono molto fiducioso. Sicuramente a Napoli avevo l’opportunità di giocare in Champions League, ho scelto di venire qui perchè la società è ambiziosa e sono fiducioso si possa fare bene.

Visti gli infortuni davanti, con Mihajlovic si è parlato di provare la posizione da trequartista?

Direi di no, il modulo del mister è il 4-3-3, per adesso abbiamo solo parlato del ruolo davanti alla difesa, che è la mia posizione preferita.

Non hai mai segnato in Serie A, può essere l’annata buona, magari calciando le punizioni?

E’ vero non ho mai segnato in Serie A, io i calci piazzati li ho sempre calciati. Vedremo.

 

2 commenti

2 commenti

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  1. Akatoro - 7 mesi fa

    Secondo me farà parecchio bene. Magari non è un giocatore da Champion league, ma ha tanta visione di gioco, e con un tridente vivace come il nostro potrà fare parecchio bene

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  2. Luigi-TR - 7 mesi fa

    finalmente avremo modo di vedere se la stagione di Empoli è stata un caso o se il giocatore ha le qualità per confermarsi titolare nella massima serie…sicuramente a Napoli ha giocato pochissimo e le sue occasioni Sarri (che ben lo conosceva) gliele ha date
    fin’ora però Vives mi è piaciuto e anche molto
    Forza Mirko metticela tutta che il Toro non è l’Empoli !

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