Ljajic, il segnale forte di Miha: nessuno è intoccabile. E la scelta “premia” il Toro

Ljajic, il segnale forte di Miha: nessuno è intoccabile. E la scelta “premia” il Toro

Miha spedisce il numero 10 in tribuna per motivi comportamentali: un segnali forte, anche perché diretto ad un pupillo del tecnico granata…

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

15 partite da titolare, per un totale di 1328 minuti. Ljajic non ne aveva saltata una prima della sfida contro la Lazio, ma Miha – già prima dell’Atalanta, aveva avvisato: “Nessuno si senta intoccabile, chi fa male va fuori”. Il fantasista serbo non aveva di certo brillato contro la Dea, ma non è questo il motivo che ha spinto il tecnico a lasciarlo fuori ieri sera, bensì alcuni “comportamenti scorretti avuti in settimana”.

Miha ha specificato che non si tratta di “bocciatura totale”, ma solamente di un provvedimento disciplinare indispensabile per far capire al giocatore che in una squadra si è tutti uguali. E il segnale è stato molto importante, forte. Prima di tutto, perché è risaputo che Miha abbia una stima particolare per Ljajic, una stima mai nascosta e manifestata pubblicamente in più occasioni. In più, è oggettivo riconoscere che – pur con tanti, troppi, sali-scendi nella qualità delle sue prestazioni – Ljajic rappresenti il giocatore maggiormente dotato tecnicamente della squadra, e lasciarlo fuori in una sfida come quella di Roma è sicuramente stata una scelta doppiamente coraggiosa. Anche perché – e questo è un fatto di non secondaria importanza – al posto del serbo, Miha ha lanciato a sopresa Berenguer, che ha poi sbloccato la gara…

La disciplina di Mihajlovic ha portato i suoi frutti e ha mandato un segnale forte e concreto: nessuno è intoccabile in questo Toro, e il timone è ben saldo – che piaccia o meno – nelle mani un solo uomo. Sinisa Mihajlovic. Ora sta a Ljajic riguadagnare la fiducia del tecnico, perché la “concorrenza” – contro la Lazio – ha dato segnali molto forti…

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  1. FVCG'59 - 1 anno fa

    Mi pare si stia esagerando con le critiche: un periodo di appannamento capita a TUTTI, ma io ritengo Ljajic l’unico in grado di fare giocate che nessuno dei suoi compagni sa fare. È giusto e doveroso non lasciarlo seduto sugli allori ma non farei di lui il capro espiatorio di colpe e problemi altrui.

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  2. elio70 - 1 anno fa

    Maraton, Lei ha ragione, ma la classe se non è messa a disposizione della squadra serve ben poco specie quando TUTTA la squadra è imperniata su Ljajic. Quello che manca al Toro è la velocità di esecuzione nelle fasi di gioco in cui ci vuole grinta, coraggio, gamba, corsa e in queste situazioni Ljajic si trova molto a disagio: Ljajic è più bravo nel gioco da fermo in cui fa vedere tutto il suo talento ma la cosa negativa è che rallenta i tempi di gioco di TUTTA la SQUADRA. Succede quindi che i giocatori che si esaltano maggiormente con il gioco veloce diventano dei brocchi nel gioco con poco movimento e le trame diventano difficili e così un giocatore come Berenguer alla fine viene giudicato uno SCARSO perchè non lo facciamo giocare in condizioni in cui lui può invece DARE di PIU’. Insomma Ljajic sarà anche quello con più classe ma NON SERVE al TORINO perchè con i suoi virtuosismi RALLENTA TROPPO il gioco e questo alla fine impatta sui risultati, sull’ambiente e sui tifosi che si inc…no con MIHA e con i giocatori che non rendono come dovrebbero. Ljajic in definitiva è il classico giocatore svogliato, pigro, discontinuo, difficile da gestire e direi inaffidabile per quanto visto sinora . Alla Fiorentina aveva gli stessi problemi e non lo facevano giocare per gli stessi motivi.

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    1. Vorarlberg - 1 anno fa

      Quoto e oltre a rallentare il gioco, non copre, come invece il giovane Berenguer

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  3. maraton - 1 anno fa

    Ljajic è SICURAMENTE il giocatore con più classe di tutto il TORO. detto questo purtroppo non ha ancora imparato che non deve dribblarne 5 e poi fare goal come ai giardinetti, ma saltare l’uomo e servire in velocità il compagno meglio piazzato. può farlo tranquillamente (rivedere alcuni degli assist fatti l’anno scorso con il pallone che arriva con i giri giusti nel posto giusto al momento giusto), ma deve imparare a mettersi a disposizione della squadra. cosi facendo NOI saremo più forti e lui brillerà di più.
    semplice….o difficilissimo? 😉

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  4. elio70 - 1 anno fa

    Il significato della partita contro la Lazio, al di là della vittoria, peraltro importantissima, ha detto che la squadra con Ljajic non decolla. IL CALCIO è un gioco
    di squadra e i talenti, specie decerebrati tipo Balotelli, Cassano, e ci metto anche Ljajic non servono perchè questi calciatori sono più utili a se stessi che al bene della squadra. Difatti con Ljajic a mio avviso qualsiasi modulo stenta a decollare causa il narcisismo del suo gioco che costringe sempre a rallentare il gioco con il risultati di essere prevedibili e non efficaci nele realizzare le occasioni da goal e alla fine segnare poco e non vincere. Conclusione: vendiamolo subito al miglior offerente e valorizziamo quei giocatori che sanno giocare per la squadra e nella squadra

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  5. abatta68 - 1 anno fa

    Credo che, dopo la partita di ieri sera, abbiamo capito un pò meglio quel “ora si fà a modo mio!” detto dall’allenatore… ha fatto bene e si fottano i soldi spesi per Njang e Ljaic! se vogliono “partecipare”, si mettano a giocare a pallone, perchè di questo si parla!

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  6. user-13687521 - 1 anno fa

    Noi abbiamo bisogno di essere squadra. …..
    Non di avere dei solisti
    Forza Toro

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    1. user-13524135 - 1 anno fa
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  7. ottobre1955 - 1 anno fa

    partecipa alla discussione.

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