Lo strano ritiro di Goro e Gas

Lo strano ritiro di Goro e Gas

di Andrea Ferrini

 

Nel clima allegro del ritiro estivo 2011 persiste una nota di malcelata malinconia all’interno della truppa granata. E non si sta parlando dei mezzi sorrisi del capitano, né dei pensieri del giovane Ogbonna, bensì di due fuori rosa come Gasbarroni e Gorobsov.

Nessuno dei due era partito per Sappada, lasciando presagire una cessione imminente o quantomeno un accantonamento…

di Andrea Ferrini

 

Nel clima allegro del ritiro estivo 2011 persiste una nota di malcelata malinconia all’interno della truppa granata. E non si sta parlando dei mezzi sorrisi del capitano, né dei pensieri del giovane Ogbonna, bensì di due fuori rosa come Gasbarroni e Gorobsov.

Nessuno dei due era partito per Sappada, lasciando presagire una cessione imminente o quantomeno un accantonamento preventivo. Il Gas, dopo un’annata altalenante ma non del tutto negativa, si è rivisto in quel di Omegna, prima solo come compagno di Pagano nell’allenamento differenziato, poi aggregato alla bisogna all’interno del gruppo.

È strano il destino di Gasbarroni: il pubblico spesso lo saluta, gli chiede di restare, in fondo in fondo gli vuole ancora un po’ bene. Lui replica con mezzi sorrisi, smorfie che lasciano intendere “Grazie, però è probabile che domani vada via”. C’è chi pensa che uno come lui potrebbe ancora far comodo, mentre altri non lo vedono molto adatto al modulo di Ventura, forse più per antipatie personali che per altro. Il suo destino, nonostante tutto, pare lontano da Torino, anche se non si sa ancora bene dove e quando.

Discorso diverso per il giovane italo-argentino. Arrivato con l’etichetta di promessa destinata a guidare il centrocampo granata, ha avuto poco spazio in prima squadra, finendo prima in panchina, poi in tribuna e infine al Cesena, dove per’altro non ha avuto nessuna possibilità di mettersi in mostra. Nonostante una talento ancora grezzo, Goro aveva dimostrato una discreta visione di gioco e un bel tiro; insomma in pochi hanno capito il motivo reale per cui non si è puntato sul ragazzo.

Nicolas, come Gasbarroni, non è partito in ritiro con il resto della squadra, continuando ad allenarsi in solitaria a Leinì. Dopo un mese l’italo-argentino sosterrà le visite mediche e verrà reintegrato in gruppo, in attesa di conoscere il proprio futuro: aspettando segnali da Cesena o Vicenza tornerà a vestire la maglia granata.

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