Lukic, duttile e da plasmare. Mihajlovic è chiaro: “Non gli chiedo tutto e subito”

Lukic, duttile e da plasmare. Mihajlovic è chiaro: “Non gli chiedo tutto e subito”

Focus On / Il nuovo arrivato intraprenderà un percorso di formazione alla corte del tecnico serbo, che lo ha definito “non pronto” per giocare subito. Sul mercato non è da escludere l’arrivo di un altro regista

A chiusura del ritiro in Austria, Sinisa Mihajlovic (qui la conferenza stampa completa) si è soffermato su uno degli ultimissimi arrivati in casa Toro, quel Sasa Lukic su cui il Torino ha puntato fortemente, prelevandolo a 1.5 milioni di Euro dal Partizan Belgrado. Le parole del tecnico serbo hanno un po’ spiazzato chi lo vedeva già pronto a prendersi le chiavi della cabina di regia del Toro. “Non è ancora pronto: è un ’96 che viene da un altro paese e bisogna dargli tempo e modo di crescere”, ha osservato giustamente Mihajlovic. Chi conosce il calcio sa che è difficile pensare che un ventenne con alle spalle solo un paio di stagioni da professionista possa essere il giocatore giusto per far alzare l’asticella della qualità di gioco del Torino, squadra di Serie A che punta alle zone medio-alte della classifica. “Non si può pretendere da lui la luna, ma lo faremo crescere con calma”, puntualizza il tecnico serbo, che riporta molti con i piedi per terra.

In seguito, Mihajlovic ha continuato: “Non è un regista classico, ma una pedina che può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, sia da interno nel centrocampo a quattro che mezzala nel centrocampo a tre”. Insomma, non è – almeno per il momento – Sasa Lukic il “prescelto” per riempire il vuoto nella casella del metodista, lacuna che nella rosa granata è presente da qualche anno. Il serbo classe 1996 è un prospetto di grande qualità ma che, lui per primo, deve ancora comprendere il modo ideale per sfruttare appieno le sue qualità. I prossimi saranno mesi di duro lavoro oltrechè di confronto con lo staff tecnico.

La conseguenza di tutto ciò sembra chiara: se Mihajlovic dice che “serve ancora un regista” il motivo sta da ricercare nel fatto che il tecnico serbo vede – almeno per il momento – solo Panagiotis Tachtisidis, oltre che l’immarcescibile Giuseppe Vives, come pedine disponibili – e per disponibili si intende “arruolabili per il campionato”  – nel ruolo di regista. Ecco perchè sul mercato non sono esclusi altri arrivi proprio nel ruolo nevralgico del 4-3-3 di Mihajlovic: da Bruno Henrique (Qui le ultime) a Valdifiori, agosto può portare in dote un altro cervello per il centrocampo del Torino.

2 commenti

2 commenti

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  1. Alberto Fava - 10 mesi fa

    Lascia perdere altrimenti si ricominciano a leggere insulti a tutto l’universo !!!!
    Ciao :-)

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  2. 12 maratona - 10 mesi fa

    Tenente puoi farmi un commentino per favore !!!!!

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