Maksimovic, con l’Udinese la possibilità di rialzarsi nuovamente

Maksimovic, con l’Udinese la possibilità di rialzarsi nuovamente

Il finale / Il giocatore serbo, dopo un nuovo stop fisico, deve giocarsi il tutto per tutto nell’ultima parte di campionato

Sisport, Maksimovic, Tomovic

Quella che doveva essere la stagione della definitiva consacrazione ai livelli di eccellenza è stata invece la più complicata, per Nikola Maksimovic. Pronti, via e uno stop di cinque mesi per una frattura al piede sinistro che lo ha costretto a salutare la compagnia per tutta la prima parte di stagione. Poi, il lento recupero, difficoltoso anche a causa dell’imponente macchina da rimettere in moto dopo mesi di relativa inattività. Dunque un’ultima pausa per le Nazionali dalla quale è tornato più stanco di prima, e che a convinto Ventura ad affidarsi a Bovo nelle tre vittorie consecutive che il Torino ha conseguito con Inter, Atalanta e Bologna.

Infine, il trauma distorsivo subito alla vigilia del Sassuolo, che l’ha costretto nuovamente a fermarsi e ha rallentato ulteriormente la crescita del giovane centrale, che si avvicina, però, alla parte forse più importante della sua stagione: il calciomercato estivo. Non è un segreto, infatti, che il difensore prelevato dalla Stella Rossa è sul taccuino di molte big – Napoli su tutte – e certamente l’ultima, sfortunata stagione non ha permesso né a lui di esprimersi al meglio né a Cairo di fare leva in fase di trattativa sul prezzo e sul valore del giocatore.

Maksimovic
Nikola Maksimovic dopo il Derby della Mole

Difficoltà che rischiano di danneggiare entrambi, in vista di una cessione che sembra essere il primo rischio che la retroguardia rischia di correre in termini di effettivi. Il serbo ha più mercato di tutti, è giovane ed appetibile per le proprie caratteristiche tecniche e fisiche. Anche per questo la partita contro l’Udinese è una delle ultime tappe che Maksimovic ha ha disposizione per mettersi in mostra definitivamente, buttandosi alle spalle una stagione non all’altezza delle aspettative. La casacca che vestirà l’anno prossimo – sia Torino o altro – oggi è ancora solo un dettaglio marginale.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy