Marco Ferrante: “Fosse stato per me, dal Toro non me ne sarei mai andato”

Marco Ferrante: “Fosse stato per me, dal Toro non me ne sarei mai andato”

Esclusiva TN: “All’Inter avevamo tanti campioni, ma non eravamo una squadra. Maxi Lopez il giusto mix tra staticità e manovra, anche se in generale non credo molto nel mercato di gennaio”

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E’ stato uno dei più grandi bomber della storia granata, uno che ha sempre vestito la maglia del Torino come una seconda pelle. Per lui anche una parentesi all’Inter, nel gennaio del 2001, un’esperienza che ci racconta in questa intervista a TN.

Ciao Marco, tanti gol, tante emozioni e tante soddisfazioni con il Toro, poi l’approdo all’Inter di Marco Tardelli prima di tornare in granata per la grande annata con Camolese nel 2001/2002.
All’Inter sono rimasto sei mesi e, anche se ho giocato poco, si tratta pur sempre di sei mesi in una grande squadra. Tuttavia, se fosse stato per me, non sarei mai andato via dal Torino, e domenica, nell’incontro di San Siro, tiferò Toro, perché sono più attaccato ai colori granata che a quelli nerazzurri.

A Milano anche un gran gol all’esordio contro l’Udinese, è vero?
E’ vero, tuttavia non fu un’annata facile. Arrivai nella seconda parte di stagione e c’erano tanti problemi, soprattutto di natura tattica. In rosa avevamo giocatori importanti che però non riuscivano a giocare insieme e a formare una squadra. Credo che i guai risalissero soprattutto al mercato estivo.

A proposito di mercato: Shaqiri e Podolski hanno fatto subito molto bene in nerazzurro, non credi?
Sì, ho visto la gara di Coppa Italia contro la Sampdoria e devo dire che la squadra mi ha fatto un’ottima impressione. Mi sembra più quadrata, soprattutto dal centrocampo in avanti, mentre in difesa c’è ancora qualcosa da migliorare. Mancini lo sa, infatti mi pare che, proprio per sopperire alle carenze della retroguardia, la sua idea sia quella di fare il maggior numero possibile di gol. In ogni caso si tratta di un undici davvero difficile da affrontare, per chiunque: se negli ultimi tempi il Meazza era diventato terra di conquista, e si affrontava spesso un’Inter ferita, domenica non sarà così, per cui il Toro dovrà stare attento e prepararsi ad una sfida davvero ardua contro una squadra in salute.

Il Toro invece, sul mercato, ha prelevato dal Chievo Maxi Lopez: urge un altro attaccante?
Non ne sono così sicuro. Bisogna infatti fare alcune valutazioni: al posto di chi arriverebbe? Dove verrebbe fatto giocare? E soprattutto: verrebbe fatto giocare? Una classica prima punta infatti, nel Torino di Ventura, faticherebbe a trovare spazio, come accaduto a Bianchi. Maxi Lopez è a mio avviso il giusto mix, perché fa la boa ma, nello stesso tempo, è un attaccante di movimento e di manovra: il suo esordio con il Cesena, poi, fa ben sperare. In definitiva non credo molto nel mercato di gennaio, perché bisogna avere tempo per lavorare sul piano tecnico, per fare la preparazione con i compagni e per capire e memorizzare le giocate che vuole l’allenatore. E’ sempre difficile inserirsi in corsa, in particolare lo è con un mister molto attento a livello tattico come Ventura.

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