Marco Ferrante, per sempre impresso nei cuori (e negli almanacchi) granata

Marco Ferrante, per sempre impresso nei cuori (e negli almanacchi) granata

Figurine/ Compie oggi 44 anni il giocatore più rappresentativo nel Toro di fine anni novanta-inizio duemila. Quinto marcatore di tutti i tempi, idolo della Maratona, le sue esultanze scaldano ancora oggi gli animi dei tifosi

 

Marco Ferrante rappresenta certamente gran parte della storia granata tra fine anni ’90 ed inizio duemila. Originario di Velletri, oggi compie 44 anni. Avvicinatosi al calcio professionistico con la maglia del Napoli, l’attaccante ha lasciato il segno specialmente nel Toro, di cui è stato capitano nonché quinto marcatore nella classifica di tutti i tempi. Insomma, idolo della Maratona, quello lasciato da Ferrante è un segno profondo, da grande protagonista in un Toro purtroppo troppo “piccolo”.

Cresciuto nelle giovanili del Napoli, dopo un periodo passato a girovagare per l’Italia (Reggiana, Pisa, Parma, Piacenza, Perugia, Salernitana), approda a Torino nel settembre del 1996, all’età di 25 anni. Proprio sotto la Mole, l’attaccante si consacra a suon di gol. In otto stagioni mette a segno infatti 125 reti in gare ufficiali, che lo fanno approdare di diritto nella top 5 di tutti i tempi, davanti al grande Valentino Mazzola e dietro a Gabetto. Insomma, inutile negarlo: se si pensa al Toro di quegli anni, è immediato associarlo proprio con lui, che da giovane adorava ammirare e studiare Maradona in allenamento.

I suoi gol, tuttavia, non impedirono la retrocessione della stagione 1999-2000, tant’è che nel gennaio dell’anno successivo andò in prestito all’Inter, dove però mise a segno solamente un gol. Ritorna così in granata dove aveva ancora tanti record da battere, fino al maggio 2005 con il suo ultimo gol contro il Piacenza. Indimenticabile la sua esultanza classica: gli indici delle mani a simulare le corna di un Toro, e poi via a correre sotto la Maratona. Tra le varie soddisfazioni accumulate in otto anni in granata, il famoso derby conclusosi 3-3. L’attaccante di Velletri in quella partita ebbe un ruolo determinante, mettendo a segno anche gol (su rigore) e un assist.

Marco Ferrante e il Toro, una storia d’amore durata otto anni che è ancora fresca nella memoria dei tifosi. Un grande attaccante divenuto idolo della Maratona, per sempre impresso nei cuori e negli almanacchi della storia granata.

 

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