Torino-Fiorentina, Mazzarri e Pioli: prova di maturità per due gruppi con un futuro

Torino-Fiorentina, Mazzarri e Pioli: prova di maturità per due gruppi con un futuro

Focus on / La partita di sabato dirà molto sulla crescita di granata e viola

di Roberto Bianco

Walter Mazzarri e Stefano Pioli, un passato non esaltante sulla panchina dell’Inter in comune, battagliano ormai da quindici anni. Tredici scontri tra Serie A, campionato cadetto e Coppa Italia, un bilancio che premia il mister viola, forte di 6 vittorie, l’ultima lo scorso marzo a Torino. L’allenatore granata ha la meglio sul collega solo quattro volte, due in Serie B e due nel massimo campionato. I numeri ci dicono che l’allenatore toscano patisce quello emiliano, capace nella stagione 2012/2013, con il suo Bologna, di espugnare il Napoli al San Paolo per due volte in quattro giorni.

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OBIETTIVO CRESCITA – Entrambi sono stati chiamati per aprire un ciclo: Pioli, voluto dai Della Valle lo scorso anno per plasmare una squadra di giovani talenti e di belle speranze; Mazzarri, arrivato sotto la Mole a stagione in corso, dopo l’esonero di Mihajlovic, per salvare il salvabile e gettare le basi per la stagione 2018/19. Le due dirigenze puntano allo stesso obiettivo, ritornare a lottare e conquistare l’Europa. La classifica vede le due squadre distanti appena un punto, e la partita di sabato sera vale quanto uno scontro diretto.

A fare la differenza, al di là dei valori tecnici in campo, sarà probabilmente la maturità espressa dalle due squadre. Pioli, in odore di rinnovo contrattuale (guadagna circa la metà di Mazzarri al Toro), deve invertire il deficitario cammino fatto registrare dai suoi ragazzi fuori casa. Mazzarri è chiamato a trovare l’alchimia giusta che permetta ai granata di reggere con il carattere necessario i 90 minuti più recupero di gioco, evitando cali di tensione e costosi passaggi a vuoto.

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 16: Walter Mazzarri head coach of Torino FC looks on during the serie A match between Udinese and Torino FC at Stadio Friuli on September 16, 2018 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
UDINE, ITALY – SEPTEMBER 16: Walter Mazzarri head coach of Torino FC looks on during the serie A match between Udinese and Torino FC at Stadio Friuli on September 16, 2018 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

BOMBER CERCASI – Sabato sera Pioli potrebbe cercare di invertire l’involuzione offensiva (due rigori, un calcio di punizione e un’autorete gli ultimi quattro gol segnati dai viola, 416 minuti senza una rete su azione) lanciando dal primo minuto il belga Mirallas a discapito di Pjaca, fin qui deludente. Nell’attesa di rivedere al gol Simeone, la pericolosità della Fiorentina passerà dai piedi e dalle intuizioni di Enrico Chiesa. Mazzarri risponde con la coppia Belotti-Iago Falque, con Zaza pronto a subentrare nella ripresa, e un modulo “elastico”, dove uno tra Baselli e Soriano sarò chiamato a comporre la linea mediana e in fase di possesso palla salire a supporto dell’attacco.

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