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Mazzarri, il futuro e l’ambizione: “Toro? Qui per fare qualcosa d’importante”

Parole non scontate da parte del tecnico granata: "Servono fatti e non parole, ma io le cose devo sentirle: è la piazza giusta per una grossa crescita"

Federico Bosio

"Davvero poco: questo è realisticamente quanto il Torino ha da chiedere all'attuale finale di campionato. Collezionare il maggior numero di punti possibili per migliorare una classifica che resterà comunque, a bilancio, non soddisfacente; scendere in campo con determinazione e onorare la maglia fino all'ultimo; testare i giocatori, in particolare i più giovani, in vista del prossimo anno. Già, perchè se ovviamente la testa dei giocatori deve essere ancora concentrata sugli ultimi tre impegni di questo campionato, quella della società ed in particolare dello staff tecnico è già volta al prossimo futuro, ad un'annata che dovrà vedere i granata migliorare sotto parecchi punti di vista per arrivare poi al fine ultimo: centrare finalmente la qualificazione in Europa League. E sebbene queste due parole non siano uscite dalle sue labbra, ieri pomeriggio in conferenza stampa Walter Mazzarri ha rivelato la propria profonda ambizione.

"Il desiderio di risollevare un club glorioso, di lasciare un segno tangibile come già ha fatto in altre piazze - proprio il Napoli ne è l'esempio principale - e di fare qualcosa di davvero importante. Chiaramente, questo non significa che il progetto del Torino sia quello di ripercorrere fedelmente le imprese compiute dai partenopei, che da una posizione di medio-bassa classifica il tecnico toscano ha portato non soltanto a sollevare la Coppa Italia ma anche a giocare stabilmente per le prime posizioni. Le parole di Mazzarri restano ugualmente molto, molto interessanti: "Non faccio proclami, ma dico solo che io le cose devo sentirle. Sapevo che questa era una piazza simile a quella del Napoli, c’è la storia e se tutte le componenti aiutano il processo di crescita, penso che questa sia la piazza giusta per poter fare qualcosa d’importante. E’ questo che mi ha spinto a venire qui."

"Dove può quindi arrivare, il Torino del futuro? "Le promesse non fanno parte di me, i fatti sì. Sto lavorando, arrivo al campo alle 10 e vado via alle 19." Parole importanti che lasciano spazio non soltanto ad uno sguardo fiducioso - pur sempre in attesa della costruzione della prossima squadra attraverso il calciomercato - ma anche ad una filosofia che deve chiaramente cominciare dal presente e da queste ultime partite: nell'ottica del lavoro quotidiano e della precisa programmazione, è proprio in questo finale di stagione che i granata devono gettare le basi, tecnico-tattiche e psicologico-morali, per forgiarsi in vista del prossimo campionato e seguire il tecnico nel percorso di crescita che desidera intraprendere. A cominciare, dunque, da questi tre ultimi incontri. E con una motivazione ulteriore sulle spalle: "Il 4 maggio mi ha dato forza, per dare il massimo anche in funzione dei prossimi anni." ancora Mazzarri "Anche per creare una squadra in futuro che va oltre il valore tecnico, che metta in campo l’orgoglio e quella dignità per poter prevalere sull’avversario."