Meggiorini e Ogbonna: i due ‘assenti’ del Toro

Meggiorini e Ogbonna: i due ‘assenti’ del Toro

Uno osservava la partita in tribuna, l’altro dal campo. Il primo, assente giustificato. Il secondo, no. Angelo Ogbonna e Riccardo Meggiorini, i due grandi assenti nella sfida con la Lazio, ma per motivi diversi.

 

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Uno osservava la partita in tribuna, l’altro dal campo. Il primo, assente giustificato. Il secondo, no. Angelo Ogbonna e Riccardo Meggiorini, i due grandi assenti nella sfida con la Lazio, ma per motivi diversi.

 

LA PUNTA SPUNTATA – L’assenza di Meggiorini infatti non è fisica. L’attaccante è schierato titolare da Ventura, il numero sulle spalle è il 69 e lo si può anche toccare. Ma la sua presenza nella partita è impalpabile. La punta granata c’è ma non si vede, se non per una conclusione a lato provata a metà primo tempo. Saltato il Parma per squalifica, Ventura forse contava sulla voglia di riscatto della punta granata. Il carattere, d’altronde, non gli è mai mancato e più volte gli è giunto in soccorso nei numerosi momenti bui della sua esperienza sotto la Mole. Ma il ‘Meggio’ ieri, più volte innocuo sotto porta in questa stagione, è apparso incosistente anche in ciò che di solito gli viene meglio: fraseggiare con Barreto. L’impressione è quella dell’occasione persa di riprendersi un posto da titolare.

 

ALLA RICERCA DI SÈ – Chi invece è scevro da colpe è il vice capitano del Toro. Orfano del suo gioiello più prezioso, la difesa granata ha però tenuto bene ancora una volta. Meno sicuro del solito Rodriguez, protagonista comunque di una buona prova, questa volta è toccato a Glik fare gli straordinari (ma neanche troppi) per sopperire alla mancanza dell’Angelo azzurro. Rimane il fatto che ieri il Torino senza Ogbonna non ha preso gol. La prima non è certo causa della seconda ma l’Ogbonna a cui il popolo granata è abituato non è quello visto in questa stagione. Un’assenza dai campi così frequente e una forma non al top avrebbero pesato maggiormente in qualsiasi altro momento. Ma non quest’anno.

 

TEMPO MAGNANIMO – Per entrambi la sosta in campionato cade a fagiuolo. Da una parte Meggiorini avrà modo di smaltire la delusione per una prova opaca e riacciuffare la fiducia del tecnico. A sua discolpa rimane comunque la condizione del terreno di gioco, sul quale ogni discorso tecnico e tattico lascia il tempo che trova. Tuttavia un’eventuale metereopatia non è un alibi (vedi Gazzi e Brighi). Dall’altra, invece, se può far male la mancata convocazione in Nazionale, la pausa offre a Ogbonna la possibilità di riacquistare la condizione fisica perduta. Anche se non sembra una sola questione di muscoli. Al centrale granata manca la concentrazione di un tempo e se fino allo scorso anno il fisico sopperiva certe amnesie, la Serie A non fa sconti. Due settimane, due chance. Il Toro aspetta.

 

Lorenzo Bodrero

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