Menga, si intravede qualcosa

Menga, si intravede qualcosa

Domenica scorsa, nella sfortunata sconfitta di Cagliari, nel Toro ha fatto il suo esordio il belga Dolly Menga, nuovo acquisto del mercato di gennaio.
E’ chiaramente ancora troppo presto per esprimere un giudizio su di lui, considerando che si tratta di un ragazzo nato nel 1993…
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Domenica scorsa, nella sfortunata sconfitta di Cagliari, nel Toro ha fatto il suo esordio il belga Dolly Menga, nuovo acquisto del mercato di gennaio.
E’ chiaramente ancora troppo presto per esprimere un giudizio su di lui, considerando che si tratta di un ragazzo nato nel 1993 e che ha giocato solo uno spezzone di partita, però si può dire che si intravedono qualità interessanti.
Da esterno di fascia veloce e forte fisicamente è capitato nel posto giusto, con un allenatore che predilige la spinta sulle fasce: la concorrenza è tanta ma il suo impiego in Sardegna è un segnale indicativo, sintomo di quanto il mister creda in lui.
Non è un mistero che negli allenamenti il giovane belga si muova bene e mostri personalità e carattere, doti importanti per sfondare anche tra i “grandi”; a Viareggio con la Primavera non ha giocato molto ma nella partita d’esordio contro i pur modesti norvegesi dell’Honefoss è subito andato in rete.
Il giocatore quindi è tutto da scoprire e merita quantomeno fiducia da parte dell’ambiente granata, una fiducia che solo il campo dirà se ben riposta: intanto vedere nella mischia, nel finale della partita con il Cagliari, sia lui che Diop( prima dell’espulsione) è stato un buon segno per i sostenitori della linea verde.
Salvarsi con un certo anticipo e non dover lottare fino all’ultimo per l’obiettivo prefissato sarebbe utile al Torino anche per provare e valutare i suoi giovani senza la pressione di dover fare risultato a tutti i costi: una situazione che purtroppo negli ultimi anni non si è mai verificata.
 
Roberto Maccario
 
 
Foto Dreosti
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