Mentalità, tattica e qualità: le partite del Torino dipendono dal Torino

Mentalità, tattica e qualità: le partite del Torino dipendono dal Torino

L’analisi a mente fredda / Un Cagliari troppo distratto viene azzannato nella prima fase, contenuto senza difficoltà nella seconda e sentenziato nella terza. La squadra ha le qualità per dire la sua sempre, ora si cerca la continuità fuori casa

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Un sabato pomeriggio piacevole come pochi, allo stadio Grande Torino, per il pubblico granata. Per mentalità, tattica e qualità la prestazione del Torino di Mihajlovic contro il Cagliari è stata completa e non è un caso se lo stesso allenatore granata ha eletto quella contro i sardi come migliore prestazione stagionale. La prestazione contro i sardi sfiora la perfezione, non fosse stato per il gol preso, il decimo stagionale su cross in area di rigore. I granata hanno letto bene la partita, presentandosi in campo col piglio della grande squadra e sfruttando con cinismo gli errori di un Cagliari svagato soprattutto nella prima parte dell’incontro.

35 MINUTI DI ASSOLO – Nella prima fase dell’incontro, durata all’incirca 35′, è stato un assolo granata. Due gol nei primi dieci minuti la dicono tutta su quale sia stata la differenza di approccio tra le due formazioni. L’assenza totale di pressing sull’azione del primo gol su Valdifiori, nessun difensore sulla ribattuta messa dentro da Belotti; la palla persa da Dessena e scippata con maestria da Baselli e, infine, un’altra incomprensione tra Dessena e Bruno Alves sono alla base dei tre gol granata. Certo, i meriti dei granata sono evidenti. Da sottolineare come il primo gol sia nato da un meccanismo provato e riprovato in allenamento, ossia la verticalizzazione di prima di Valdifiori a servire lo scatto in profondità di Belotti. Da evidenziare anche la velocità nel trasformare l’azione da difensiva in offensiva in occasione del secondo gol, nonchè l’aggressività di Iago Falque nel rubare il pallone a Bruno Alves dando il via all’azione del terzo gol di Benassi. Proprio la perla tirata fuori dal capitano è simbolo della partita dei granata: c’è la fiducia nel provare giocate importanti e la qualità nell’azzeccarle. Ai granata viene tutto bene.

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CONTROLLO E SENTENZE – Dopo il gol di Melchiorri, arrivato al 40′ del primo tempo, i granata controllano senza affanno, neutralizzando sul nascere la reazione cagliaritana arrivando all’intervallo senza subire altre reti grazie alla compattezza delle linee di centrocampo e attacco. E, dopo l’intervallo, i granata tornano in campo dimostrando di non essersi per nulla spaventati, anzi, di avere la determinazione giusta per chiudere la partita in fretta. Al 6′ arriva così il gol di Baselli, frutto di un’azione spettacolare svoltasi da sinistra a destra con la difesa del Cagliari che può solo guardare, seguito dal gol al 13′ di Belotti su rigore. Due gol che sono una vera e propria sentenza. L’ultima mezz’ora, col Torino in grado di controllare il gioco con un palleggio indisturbato, è pura accademia.

I granata si portano a casa tre punti meritati, per un rilancio verso l’alta classifica. Ora, l’obiettivo deve essere quello di giocare con la stessa determinazione anche in trasferta: Mihajlovic vuole vedere Iago Falque “azzannare” le caviglie dei difensori nel pressing offensivo e Baselli recuperare palloni a dozzine anche fuori casa, là dove il Torino ha raccolto solo 5 dei suoi 19 punti. Una cosa è certa: se il Torino è quello visto sabato, indipendentemente dagli errori che possono aver commesso gli avversari, può andare su tutti i campi senza paura. Ecco perchè è lecito aspettarsi che partite sbagliate come quella di San Siro contro l’Inter rimangano un incidente.

1 commenti

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  1. The Mtrxx - 4 settimane fa

    le partite del Torino dipendono dal Torino: verissimo.

    Ora sotto con Crotone ( sperando che la pausa nazionali non rompa il momento magico ) Chievo ( visto con la gobbentus, niente di che ) Genova.
    9 punti in palio per arrivare al Derby al massimo.
    Col cavolo che subiamo le zebre quest’anno.

    FORZA TORO

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