Milan, Inzaghi rinuncia ancora a Pazzini. Scelta giusta?

Milan, Inzaghi rinuncia ancora a Pazzini. Scelta giusta?

Verso Torino – Milan / La soluzione con tre attaccanti di movimento non da punti di riferimento all’avversario, ma priva la squadra di un vero e proprio terminale offensivo

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La classica arma a doppio taglio. Può essere sintetizzata così la scelta di Mister Pippo Inzaghi relativa all’attacco rossonero, in questa stagione ma anche, in particolare, nella gara di questa sera contro il Torino.

Eh sì, perché la formula fantasia scelta dall’ex attaccante della Juventus può portare i suoi frutti, ma anche avere i suoi svantaggi.
L’idea di fondo è infatti quella di giocare con tre punte di movimento, libere di svariare per tutto il fronte offensivo, ovvero tre tra Bonaventura, Menez, Cerci ed El Shaarawy.
Un simile assetto tattico può sicuramente mettere in crisi qualsiasi difesa, specialmente una abile nel gioco aereo ma forse troppo lenta come quella del Torino, perché non fornisce agli avversari precisi punti di riferimento. Tuttavia, spesso, l’assenza di un vero e proprio terminale offensivo come Pazzini ha messo in crisi i milanisti, che diventavano troppo confusionari e imprecisi nelle loro manovre.
Un attaccante centrale abile nel gioco aereo, nelle sponde, capace di tener palla, di far salire la squadra e di risolvere positivamente le mischie in area, è infatti talvolta indispensabile, e l’impressione è che questa arma sia stata utilizzata fin qui troppo poco da Inzaghi, che pure di mestiere faceva il bomber.
Stasera la gara con il Toro potrà confermare la bontà o meno della scelta del tecnico rossonero.

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