Milan-Torino: il rinato Maxi Lopez contro il celebrato Mattia Destro

Milan-Torino: il rinato Maxi Lopez contro il celebrato Mattia Destro

Verso Milan-Torino / Arrivato in punta di piedi, El Galina ha dato una svolta alla sua stagione approdando in granata; il numero 9 rossonero, invece, è stato celebrato come l’acquisto dell’anno, ma ha deluso le attese

 

Due attaccanti diversi per due storie diverse: Maxi Lopez e Mattia Destro stanno vivendo due stagioni completamente differenti, e se uno ha sorpreso per il suo impatto in granata, il secondo ha deluso le attese, facendo poco o niente per la causa milanista.

MAXI “IL RINATO” – Arrivato senza proclami e annunci incredibili, l’argentino sta dando un senso alla sua mezza stagione in granata, con gol e prestazioni importanti. Capace di lasciare il segno in Europa League (3 gol in due partite contro l’Athletic Bilbao), in 17 presenze totali in campionato (10 delle quali dalla panchina) El Galina è andato a segno in 6 occasioni, contribuendo a far guadagnare punti alla squadra di Ventura. Ora che Quagliarella è infortunato, tocca al numero 11 caricarsi sulle spalle l’attacco granata, e viste le premesse contro il Chievo, non sembra dispiacergli.

MATTIA “IL CELEBRATO” – Anche lui, come Maxi, ha cambiato squadra nella finestra di gennaio e dalla Roma è passato ad un Milan in crisi di gioco e risultati. Per 15 volte Inzaghi gli ha dato in mano le chiavi dell’attacco rossonero e solamente 3 sono state le reti sin qui segnate dal quello che doveva essere lo spartiacque della stagione milanista: sì, perché Destro era stato prelevato dalla Capitale da Galliani in persona e doveva rappresentare la svolta di una stagione sino a quel momento molto negativa. Un giocatore, però, non risolve da solo i problemi di una squadra, e il numero 9 ha finito per essere trascinato dell’anonimo gioco d’Inzaghi.

Due centravanti che hanno cercato fortuna altrove, cambiando aria a gennaio, e che domenica si troveranno uno di fronte all’altro: se Maxi a Torino ha trovato il gioco e l’ambiente adatto per rilanciarsi, per Destro l’esperienza al Milan è stata fin’ora un buco nell’acqua.

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