Milan-Torino, la ruota gira: un salto “romantico” nei primi anni ‘80

Milan-Torino, la ruota gira: un salto “romantico” nei primi anni ‘80

Approfondimento/ I granata hanno la possibilità di chiudere il secondo campionato di fila davanti ai rossoneri: non succedeva dai mitici anni ’80

 

Domani si torna in campo, per continuare a scrivere la storia di questo campionato e di una sfida che da sempre ha accompagnato il nostro calcio. Milan e Torino tornano ad affrontarsi, in un match che ha scalda gli animi e solleva una certa rivalità, dovuta anche alla vicinanza delle due città, così simili e così grandi quanto, in fondo, così diverse. Il punto è che, questa volta, si assiste a quello che negli ultimi anni sarebbe sembrato un paradosso.

LA SITUAZIONE – Granata e rossoneri sono separati da 5 punti in classifica, ma la notizia è che è il Toro ad essere avanti e per il secondo anno consecutivo, per giunta. Vero, la scorsa stagione le due squadre terminarono a pari punti, ma gli uomini di Ventura prevalsero per differenza reti. Insomma, il Milan non è più certo uno squadrone quasi impossibile da battere: il Toro non arriva a San Siro da favorito, ma quanto meno da avversario ad armi pari.

IL RICORDO – Una situazione che, con le dovute cautele, ricorda l’inizio dei mitici anni ’80. Certo, erano altri tempi, era un altro calcio e c’era un tifo e un modo di viverlo totalmente diverso. Se si fa riferimento però esclusivamente alla posizione in classifica, i rossoneri attraversavano un periodo di crisi mentre i granata stazionavano in ottime posizioni. A partire dall’inizio di quel decennio, fino al 1986, il Milan rimase sotto rispetto ai granata, che nell’85 arrivavano secondi alle spalle del Verona di Bagnoli e sfioravano così quello che sarebbe potuto diventare l’ottavo tricolore . I milanesi invece trascorrevano delle stagioni burrascose, tra scandali di calcioscommesse, retrocessioni in Serie B e rischio fallimento. La situazione oggi non è così tragica, ma è chiaro che la squadra di Inzaghi non riesce ad esprimersi come dovrebbe, e le voci di una possibile cessione del club non aiutano. Dall’altro invece, c’è un Toro che sotto la guida di Ventura può far intimorire chiunque. 

La sfida di domani non significa certo nulla rispetto al passato, ma per i tifosi più romantici, e i granata lo sono, basterà chiudere un istante gli occhi e immaginare di essere immersi nei mitici anni ’80, tornati a tifare un Toro protagonista in Italia contro un Milan non all’altezza della sua storia. A riaprirli, si accorgeranno che, forse, non si sono sbagliati di tanto. 

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