Milan-Torino, le idee di Montella e il cuore di Mihajlovic: duello tra tecnici in parità

Milan-Torino, le idee di Montella e il cuore di Mihajlovic: duello tra tecnici in parità

Il testa a testa / I rossoneri abili a sfruttare le sbandate difensive granata, il gruppo del serbo reagisce con grinta, ma non basta

14 commenti

Un testa a testa giocato su due piani diversi, quello tra Vincenzo Montella e Sinisa Mihajlovic a San Siro lo scorso pomeriggio. Il Milan, con un organico pressoché uguale a quello dell’anno scorso, ha potuto far valere la conoscenza reciproca e mettere al meglio in campo i precetti del tecnico Montella. I granata, invece, anche a causa della recente (recentissima) rivoluzione di mercato, non sono riusciti a proporre un’ordinata idea di gioco, provando a colmare questa lacuna con una prova di grande carattere, soprattutto quando si è trattato di provare a recuperare il risultato.

Anche se in maniera non irresistibile, il Milan ha controllato bene la partita per oltre 70′, sfruttando la maggiore qualità del centrocampo e lo scarso filtro della mediana granata, che spesso esponeva l’acerba retroguardia alle pericolose folate offensive di Niang e Bacca. Il Torino ha palesato ancora parecchie lacune, soprattutto nel dialogo tra i reparti: la squadra si è allungata molto presto, permettendo al centrocampo più tecnico del Milan di avere la meglio nel controllo dei tempi e degli spazi.

AC Milan v FC Torino - Serie A

I meriti del Torino, però, sono quelli di avere ripreso con personalità in mano la partita negli ultimi venti minuti, mettendo alle corde un Milan pericolosamente distratto e con la testa già alle docce, che ha sostanzialmente smesso di giocare considerando i tre punti in cassaforte. Qualcosa su cui riflettere per Montella, un punto di partenza per Mihajlovic, che quantomeno è riuscito a trasmettere il carattere tremendista alla sua squadra. Il tecnico serbo lo ha fatto con le parole ma anche con i fatti: il cambio Maxi Lopez-Vives al 12′ della ripresa, quando si era ancora sul 2-1, è stato un gesto coraggioso che avrebbe potuto esporre la squadra a seri rischi e invece non ha sortito il suo effetto solo a causa di un rigore sbagliato all’ultimo secondo. Ecco perchè il duello tra tecnici tutto sommato finisce in parità: Montella ci mette il gioco e le idee, Mihajlovic il cuore e il coraggio. La fase tattica arriverà con il tempo, intanto il Torino, contro il Bologna, dovrà ripartire da qui.

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  1. SangueGranata - 9 mesi fa

    Speriamo solo non insista per quel bidone di tomovic,a firenze sperano di liberarsene.Comunque un allenatore deve anche saper valutare partita per partita,anche in corso.Ieri dopo il primo tempo con loro che entravano come nel burro poteva ritornare a 3 dietro con bovo,gli esterni (barreca) e i tre in mezzo al campo.Poi il calcio è strano senza lijac e senza il rigore parato chissà

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  2. Leo - 9 mesi fa

    Mi spiace ma evidentemente ho visto un’altra partita. Hanno però visto un’altra partita anche i migliori giornalisti italiani visto che tutti sono stati concordi nel ritenere marchiata da grossolani errori la direzione tecnica di Mihailovic. “Mihajlovic sbaglia completamente l’approccio nel primo tempo e nella ripresa non sa approfittare del calo fisico del Milan”(Corriere dello sport). “Squadra arrendevole nel primo tempo…Baselli andava messo in campo molto prima” (Corriere della sera). “Le assenze non bastano a giustificare Mihailovic” (Gazzetta del sud). “Il Toro pare squadre solida ma il gioco di Mihailovic è schiacciato dagli avversari” (Gazzetta dello sport – on line). Più della oggettiva debolezza della difesa, più della abituale incertezza di Padelli, più della solita scarsità di inventiva del centrocampo a me preoccupa l’assoluta ASSENZA NON SOLO DI GIOCO MA DI IDEA DI GIOCO : il 4-3-3 di Mihailovic è banale, prevedibile e tenderà a peggiorare e non a migliorare.

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  3. Baveno granata - 9 mesi fa

    Tra 1000 difficolta’, La squadra ha dato il massimo,più di così non poteva fare e merita di essere incitata.Sinisa ha bisogno di tempo,ma con questa squadra incompleta non può fare miracoli.Le responsabilità più grosse sono da addebitare al duo Cairo-Petrachi che pensano solo ad incassare senza spendere.

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  4. puliciclone - 9 mesi fa

    Difatti se togliamo gli ultimi 5′ ,l unica cosa lieta,la sconfitta è stata netta contro una squadra mediocre.

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  5. Placebo75 - 9 mesi fa

    In parità!?!??!!? Una squadra che non ha fatto mercato e che ha come leader Montolivo al 90° ci dava 3 a 1… la parità dove sta? Ma per piacere….!

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  6. puliciclone - 9 mesi fa

    2 dei 3 gol sono regali tattici prima che errori individuali. Sul rigore Obi lasciamo stare che è meglio,un fallo che nemmeno in 3 a Cat

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  7. ex calciatore - 9 mesi fa

    In difesa io metterei anche Di Loreto e Franceschini

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  8. puliciclone - 9 mesi fa

    La rosa è ampiamente incompleta, difficilmente ci salviamo, anche x le cose che hai detto e che in parte condivido. Prendendo gol così ne perderemo tante

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  9. igor - 9 mesi fa

    Ma come potete giudicare un allenatore se non gli fanno il mercato. Ricapitoliamo out: Maksi peres glik immobile in: Ljajic falque boye lukic tacsi ajeti rossettini. Valore dei giocatori usciti 70ml valore di quelli in entrata 12, di cui molti inutili. Vuole un portiere? Dov’e’? Un terzino sx? Chi é? Un centrale veloce? Magari sano non castan. Un gran marcatore? Rossettini e bovo non lo sono. Una mezz’ala tecnica? Non pervenura. Un regista con spiccate doti fusiche e difensive? Tacsi? Ma lasciamo stare va

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    1. Torissimo - 9 mesi fa

      Mercato disastroso, compreso l’allenatore: out un signore, in un caro amico di Arkan.

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      1. igor - 9 mesi fa

        Arkan ha difeso il suo popolo. Non parlo di polita qui dentro

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        1. Torissimo - 9 mesi fa

          Lo hai appena fatto con il tuo delirante commento su un criminale.

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  10. Pimpa - 9 mesi fa

    La fase tattica?
    Ho letto bene?
    Ma di quale tattica stiamo parlando?
    Tattica e Mihailovic e’ uno splendido ossimoro.
    L’hanno voluto un “allenatore” tutto forza e determinazione? Tutti felici perché ora si vedrà lo spirito Toro?
    Ma fate il piacere! Un allenatore deve far giocare a calcio e il nostro si è sempre dimostrato un incapace totale..
    Di uno così io non so cosa farmene,l’ho scritto fin dal giorno del suo annuncio che per me ha rappresentato il primo segnale del tracollo imminente. Per come la vedo io,uno come quello non allenerebbe da nessuna parte..
    Se alla rosa modesta ci aggiungiamo un “allenatore” come quello,ci si scava la fossa da soli.

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    1. Alberto Fava - 9 mesi fa

      Amen

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