Mister Magliano: ”Avere il Toro qui, è motivo di orgoglio”

Mister Magliano: ”Avere il Toro qui, è motivo di orgoglio”

Oggi il Toro affronterà nel triangolare, oltre all’Albese, i padroni di casa della Virtus Mondovì. Michele Magliano, allenatore della Virtus ha parlato ai nostri microfoni, e ci ha raccontato cosa rappresenta per i suoi ragazzi questo primo “Trofeo Città di Mondovì” con una…
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Oggi il Toro affronterà nel triangolare, oltre all’Albese, i padroni di casa della Virtus Mondovì. Michele Magliano, allenatore della Virtus ha parlato ai nostri microfoni, e ci ha raccontato cosa rappresenta per i suoi ragazzi questo primo “Trofeo Città di Mondovì” con una squadra come il Toro.
 
Buongiorno mister, per la Virtus è un’occasione importante poter giocare in casa contro il Toro: come l’ha presa la società?
Per la società è il coronamento di un periodo estivo positivo, dopo l’epilogo sfortunato della scorsa stagione. Spero si possa tornare presto dove ci compete, ovvero l’Eccellenze. La Virtus ha lavorato tutta l’estate per creare una squadra importante e questi quindici giorni di Toro a Mondovì hanno contribuito ha portare notorietà alla città e alla squadra locale. Questo Trofeo è la ciliegina sulla torta del lavoro svolto dalla società e poter giocare contro il Toro è motivo di orgoglio per la Virtus e per i nostri ragazzi.
 
Ecco, a proposito dei vostri ragazzi, come vivono l’occasione di confrontarsi con giocatori di serie A?
Sono senza dubbio contenti e vogliosi di giocare. La nostra preparazione di solito inizia intorno a ferragosto, ma questa volta, nonostante fossero in vacanza, hanno quasi tutti dato la disponibilità a cominciare prima la preparazione, in primis Fantini, proprio per arrivare pronti per queste amichevoli. Per loro deve essere un giorno di festa, dal quale imparare il più possibile e prendere solo il meglio di questa grande occasione.
 
Ha nominato Fantini, ex-Toro, come vive questo Trofeo contro la sua ex squadra?
Fantini è un grande professionista, era da anni che non aveva le vacanze ad Agosto e quest’anno, che avrebbe avuto la possibilità di riposarsi, quando ha saputo di questa amichevole mi ha chiamato e ha detto: “Mister, io ci sono!”. Il suo atteggiamento è di esempio per tutti nella squadra e nella società. Lui con il Toro ha raggiunto traguardi personali importanti, anche una promozione in serie A. Sicuramente per lui sarà una piacevole emozione ritrovarsi sullo stesso campo dei granata.
 
Come squadra, come vi siete preparati per questo triangolare?
Ci siamo incontrati per muoverci “da squadra”, avendo anche qualche nuovo innesto abbiamo lavorato per creare intesa nel gruppo. Abbiamo provato a muoverci in campo e il gruppo ha assimilato in fretta. Non entriamo in campo per fare paragoni, la nostra mentalità è quella di sfruttare quest’occasione per imparare il più possibile dal top del calcio italiano, dalla serie A. Il Toro è una squadra importante con un allenatore molto preparato. In questi giorni sono andato al campo ad assistere a qualche allenamento del Toro, perché c’è sempre da imparare. Per noi è uno stimolo, è questione di orgoglio e ci metteremo il massimo dell’impegno possibile.
 
Ora parliamo dell’Albese, vi siete mai confrontati con questa squadra?
Personalmente, quando giocavo, mi sono confrontato diverse volte con l’Albese e con l’allenatore Rosso. È una piazza importante che gioca in un campionato importante, quello della serie D. Sono sempre scesi in campo con l’atteggiamento giusto, mantenendo spesso buone posizioni in classifica e anche quando sono retrocessi, hanno subito recuperato, dimostrando di meritarsi la serie D.
 
Dalla nostra inviata a Mondovì (CN), Roberta Picco

(foto Dreosti)
 
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