Mondonico e Tomà: quando il Torino non dimentica la sua storia

Mondonico e Tomà: quando il Torino non dimentica la sua storia

Approfondimento / La presenza (non scontata) di Cairo ai funerali di Mondonico e la camera ardente a Palazzo Madama per Sauro Tomà: la società onora la sua storia

di Redazione Toro News

Non ci sono dubbi: sono state settimane difficili per il mondo-Toro e tutto ciò che lo circonda. Prima la scomparsa di Emiliano Mondonico, il 29 marzo scorso, poi due giorni fa quella di Sauro Tomà. Due simboli, due icone del panorama calcistico italiano – e granata più in particolare – che inevitabilmente hanno lasciato un solco incolmabile nei cuori di tutti coloro che hanno amato e gioito per le gesta di due indiscutibili protagonisti della storia del Torino.

MEMORIA – Una storia che il Torino, tramite la sua società, ha deciso di onorare nel migliore dei modi. Con il match di Cagliari alle porte infatti, non era affatto era scontata la presenza del presidente Cairo ai funerali di Mondonico. Basti pensare che Percassi e Della Valle, i patron delle altre due “squadre del cuore” di Mondonico, non erano presenti alla cerimonia. Una presenza fortemente voluta, volta a mandare un chiaro segnale: il Torino non dimentica le proprie radici. Una colpa che spesso i tifosi – a volte anche in maniera eccessiva – contestano alla dirigenza: quella di non partecipare attivamente e in maniera adeguata ad eventi di memoria del proprio passato.

LE INIZIATIVE – Ma non è tutto. Perché se una presenza dirigenziale ai funerali di Mondonico era doverosa, la decisione presa ieri dal Torino, in concomitanza con il Comune per onorare la memoria di Sauro Tomà, è tutt’altro che trascurabile. L’ultimo superstite degli Invincibili sarà ricordato esattamente come i suoi ex compagni di squadra: con la camera ardente a Palazzo Madama (LEGGI QUI). Esattamente come nel 1949, quando in Piazza Castello arrivarono più di 600 mila tifosi da ogni parte d’Italia per dare l’ultimo saluto al Grande Torino, anche oggi l’ultimo invincibile avrà lo stesso trattamento. Una serie di iniziative che non possono e non devono passare inosservate, ma soprattutto un trend recente che deve continuare. Altri piccoli ma fulgidi esempi sono quelli della maglia verde creata ad hoc per ricordare la tragedia della Chapecoense, o il memorial (con Torino, Fiorentina e Atalanta) annunciato da Cairo proprio per ricordare il mister nativo di Rivolta d’Adda. Soltanto una proposta, almeno per il momento: “Proporrò all’Atalanta e alla Fiorentina di organizzare un Memorial per ricordare il Mondo – le parole del patron granata sul proprio account Instagram (LEGGI QUI) – E va fatta anche un’amichevole con la Chapecoense“. Ora la speranza di tutti è che dalle dalle parole si passi ai fatti concreti, per far sì che una bella tendenza recente si consolidi sempre più. La valorizzazione del patrimonio storico, infatti, non è solo un inutile orpello simbolico ma il riportare alla memoria uomini e valori dai quali occorre partire per costruire un futuro importante.

Nicolò Muggianu & Gianluca Sartori

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  1. CUORE GRANATA 44 - 3 mesi fa

    Delle vicende “di campo” che si andranno a susseguire sino alla fine del campionato penso di avere più nulla da commentare a prescindere dal risultato finale: gira e rigira sarà sempre la solita “minestra riscaldata” che come “addetti ai lavori” ci “dovrete propinare”.Mi sembra invece interessante l’ultimo capoverso del vs. articolo laddove riporto testualmente”la valorizzazione del patrimonio storico non è solo un orpello simbolico ma riportare alla memoria uomini e valori dai quali partire per costruire un futuro importante”. Al riguardo faccio alcune considerazioni 1 Mi fa piacere che anche TN evidenzi tale aspetto…però farlo dopo 13 anni di Presidenza! Mi sembra che forse invece di ricorrere al “partire” sarebbe stato più realistico il “si sarebbe già dovuto ripartire da questi valori sin dall’inizio” “pietre angolari” sulle quali partire per costruire l’edificio!Meglio un po’ tardi che mai e mi auguro che d’ora innanzi TN ponga costantemente in evidenza questo tema.2 Urbano Cairo in realtà in tutti questi anni non ha mai saputo\potuto\voluto recepire questi valori viscerali ed imprescindibili del DNA di noi tifosi! Provoca rabbia e rammarico questa rinuncia ad piccolo scatto di passione e rispetto.Con un investimento di 5\6 miln. pari all’inutile acquisto di Berenguer e lasciamo perdere Niang avrebbe già potuto concretizzare la realizzazione di un Centro sportivo per l’universo giovanile,il Museo Sorico un Monumento Nazionale che và oltre alla “sola” Storia del Toro ed il completamento del Fila se non si fosse dimostrato “prono e supino” a certi poteri forti: un atteggiamento tremebondo da “Don Abbondio”! Noi tifosi del Toro non pretendiamo la luna nel pozzo! FVCG!!!

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